“ELSA” di Angela Bubba. Commento critico di Annarosa Tonin

  “Più si rivela un segreto e più la vita, il primo segreto, perde splendore. Più si condivide il dolore e più il dolore allarga la propria macchia nel mondo, come infettando, indebolendo ogni cosa”.   Sola, forte e sofferente, con il suo «senso disperato dell’epica», come afferma Alberto Moravia, la scrittura di Elsa Morante è sostanza viva e, al tempo stesso, impalpabile del romanzo … Continua a leggere “ELSA” di Angela Bubba. Commento critico di Annarosa Tonin

Francesca Gargallo (1956-2022). «Che cada come un’ancora la vita». Versioni di Stefano Strazzabosco  

  Che cada come un’ancora la vita. Purché non s’incagli e non rompa fragili equilibri marini né trascini coralli conchiglie anemoni che salga e scenda mille volte dalle profondità alla plancia. Tu, mio piccolo fiore di mare, non temerla, stai al gioco.   Que caiga como ancla la vida. Mientras no encalle y rompa frágiles equilibrios marinos ni arrastre corales conchas y anemonas que suba … Continua a leggere Francesca Gargallo (1956-2022). «Che cada come un’ancora la vita». Versioni di Stefano Strazzabosco  

«Nei più nascosti recinti». I miei passi nel labirinto di Andrea Zanzotto, di Paolo Steffan

          Mi distanziano dalle prime letture di Zanzotto quasi quindici anni di vita, dieci dalla pubblicazione del mio primo libro, una monografia per parole e fotografie dedicata ai suoi versi ultimi.1 Quante volte, da allora, mi sono sentito chiedere da familiari, genti e studenti: “Ma come fai a capire queste poesie?” Forse la prima risposta, ingenua, era da un lato la … Continua a leggere «Nei più nascosti recinti». I miei passi nel labirinto di Andrea Zanzotto, di Paolo Steffan

Nel bianco splendore di Ligonàs, di Rolando Damiani

Respirano lievi gli altissimi abetiracchiusi nel manto di neve.Più morbido e folto quel bianco splendoreriveste ogni ramo, via via. Le candide strade si fanno più zitte: le stanze raccolte, più intente. Rainer Maria Rilke, Bianco splendore          Vi furono abbondanti nevicate nell’inverno del 1985 e le colline intorno a Pieve di Soligo erano coperte da un esteso manto bianco. In quel periodo … Continua a leggere Nel bianco splendore di Ligonàs, di Rolando Damiani

IL CORPO FEMMINILE: stuprum e potere, di Antonella Carullo

INTRODUZIONE   Nelle narrazioni leggendarie della Roma antica la violazione del corpo femminile è al centro di vicende che segnano alcune svolte istituzionali: quale nesso lega la violenza sulle donne alle trasformazioni politiche? Perché il corpo femminile diventa il medium simbolico dei pericoli che minacciano la collettività? Quanto continua ad essere potente questa immagine del corpo sociale nei conflitti che hanno segnato le guerre balcaniche? … Continua a leggere IL CORPO FEMMINILE: stuprum e potere, di Antonella Carullo

“DOVE SI NASCONDONO LE RONDINI” di Enrico Losso. Commento critico di Annarosa Tonin

Dopo la centesima volta in cui aveva lanciato lo sguardo verso la chioma degli alberi del giardino, si era accorto della presenza della rondine su un ramo del fico.Avrebbe voluto aprire piano piano la finestra e riuscire a prenderla fra le mani, senza spaventarla, e passarla a Irene, per farle vedere quanto era bella, la primavera.Lamberto scrutò l’orologio del nonno. Le lancette dorate indicavano le … Continua a leggere “DOVE SI NASCONDONO LE RONDINI” di Enrico Losso. Commento critico di Annarosa Tonin

Lasse Söderberg, “Come pezzi del Grande Alfabeto” – Versioni dallo spagnolo di Stefano Strazzabosco

  Come pezzi del Grande Alfabeto Versioni dallo spagnolo di Stefano Strazzaboscoin omaggio ai 90 anni del poeta   Lettera dall’Axarquía   I ciottoli della spiaggia si possono ordinare.I ciottoli sono occhi che guardano Asteria.Le conchiglie della spiaggia si possono ordinare,orecchie che ascoltano la musica delle caverne.E i frammenti di ossi, ingranaggi obliatidel macchinario degli dei, si possono ordinare.Per questo un’estate in riva al Mediterraneomio … Continua a leggere Lasse Söderberg, “Come pezzi del Grande Alfabeto” – Versioni dallo spagnolo di Stefano Strazzabosco

Classici. Alle fonti della poesia con l’eccentrico Puškin, di Rosita Copioli

Articolo pubblicato in Avvenire il 4 febbraio 2022, a cura di Rosita Copioli   Esce una nuova versione dell’“Onegin” e ritorna la traduzione di Landolfi delle liriche del russo. Una musica lieve da cui emergono la varietà del mondo e il peso del fato   Di recente, ho voluto rileggere Aleksandr Puškin tutto intero, poemi, fiabe, leggende, drammi, romanzi, racconti, nelle traduzioni che avevo sottomano, … Continua a leggere Classici. Alle fonti della poesia con l’eccentrico Puškin, di Rosita Copioli

“Io, però, non me ne sarei mai stata zitta!”. Lisistrata, le sue amiche e gli stereotipi linguistici di genere, di Valeria Melis

  Lisistrata. La voce delle donne contro la guerra   Rappresentata in Atene nel 411 a.C., nel pieno della guerra del Peloponneso e di una crisi interna che portò, dopo quasi un secolo di regime democratico, all’instaurazione del governo oligarchico dei Quattrocento, la Lisistrata di Aristofane rappresenta la ribellione delle donne alla guerra contro Sparta, ostinatamente voluta dagli uomini. Grazie allo sciopero del sesso delle … Continua a leggere “Io, però, non me ne sarei mai stata zitta!”. Lisistrata, le sue amiche e gli stereotipi linguistici di genere, di Valeria Melis

Ricordare senza retorica, di Luigi Viola

  Nel suo Discorso al Parlamento Italiano, il 27 gennaio 2010, Wiesel affermava con parole assolutamente attuali ancor oggi: “Mi hanno chiesto in un’intervista: quando andrà  in cielo, quali saranno le parole che dirà a Dio? Io dirò un’unica parola: perché? Questa domanda non dobbiamo farla soltanto a Dio creatore, ma anche alle creature: perché Hitler e i suoi accoliti, nati nel cuore del cristianesimo, … Continua a leggere Ricordare senza retorica, di Luigi Viola