Tag: Memoria
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose… leggi tutto
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe… leggi tutto
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La libertà, sorgente di gioia nella produzione artistica e musicale di Cristina Papi. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
“Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo”. (Giorgio Agamben, Che cos’è il contemporaneo?, Edizioni Nottetempo, Collana “I sassi”, Milano 2008).Cristina Papi – nasce a Piombino e… leggi tutto
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“Mai più” è un messaggio per tutti i popoli, non solo per quello ebraico. Intervista ad Anna Foa di Michelangelo Suma
“Bisogna ricostituire il diritto internazionale, affinché non si ripetano mai più genocidi nella nostra storia”. Ad affermarlo è la nota storica Anna Foa, invitata il 13 maggio scorso a Venezia in vista di un incontro… leggi tutto
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Nella musica prebarocca e barocca Affektenlehre, la felicità era associata alla gioia, al piacere e all’esultanza ed era interpretata con l’uso di elementi retorici quali i ritmi veloci e marziali che evocavano il trionfo o… leggi tutto
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LA FABBRICA DI PROMETEO (Aesch. PV436-506), di Alberto Camerotto
I. PROMETEO E IL POTERE Aesch. PV 10 ὡς ἂν διδαχθῇ τὴν Διὸς τυραννίδα Ad Atene, non abbiamo certezze dell’autore, né dell’anno. Pensiamo a Eschilo, ma è un dubbio. Il testo greco, le questioni, le… leggi tutto
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“Partenze” di Julian Barnes: l’esercizio del congedo. Di Alberto Trentin.
Truth uncompromisingly told will always have its ragged edges.Herman Melville, Billy Budd, sailor Con Departures (tradotto in italiano con Partenze, Einaudi 2026) Julian Barnes si congeda dal mondo della letteratura. Lo fa con un testo… leggi tutto
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Il Tempo delle Meduse Immortali, di Luigi Viola
Durante il lungo e sofferto periodo di isolamento sociale provocato dalla pandemia di Covid-19, ho attraversato un’esperienza di solitudine profonda e di separazione fisica dal corpo sociale, trascorrendo intere giornate in osservazione e meditazione di… leggi tutto
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“Quando la forza diventa legge, la sventura è inevitabile.” Intervista a Serena Nono e a Isabella Adinolfi, di Michelangelo Suma
La condizione del personaggio di Jaffier, protagonista di Venise sauvée, è visibile in molte altre vittime di oggi. È solo una dei tanti riscontri presenti nel libro Necessità e Bene, intorno al pensiero di Simone… leggi tutto
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Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
«“All’inizio” è il Campo di grano con volo di corvi». Prendeva avvio così l’introduzione di Massimo Cacciari al catalogo della Mostra Anselm Kiefer ordinata da Germano Celant per il Museo Correr di Venezia (1997). In… leggi tutto
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Il Cansiglio, relitto linguistico e reliquia arborea. Testo di Pier Franco Uliana
Non è un caso che la selva1 oscura sia stata assunta da Dante come allegoria del peccato. Nell’immaginario occidentale, fin dalle origini, il bosco (la hyle-sylva2 greco-latina) equivale all’indifferenziato, al caos primordiale, all’ambivalenza che fa… leggi tutto
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SEGNI IN DECOMPOSIZIONE: MORTE, CAOS E CHIARIFICAZIONE – SEMANTICA NELL’ ARTE DEL RESIDUO*, di Mei-Yuan Chen
La semiotica è un campo di studi molto complesso e specialistico; io non sono una studiosa di questo settore della ricerca, ma un’artista. Quello che posso condividere è dunque il mio percorso personale, le mie… leggi tutto
