Tag: Memoria
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Il tempo di una geografia mentale. La scrittura di Lucio Carraro. Testo di Pierfranco Uliana
Lucio Carraro, maestro in quiescenza dalla riconosciuta tempra di educatore, è copywriter e scrittore animato da curiosità per la vita di provincia e da una risoluta quanto solida vocazione letteraria. Della costante attenzione alla dimensione… leggi tutto
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“Complici”: Gianfranco Pancino tra poesia e rivoluzione – Lettura critica in dialogo con l’autore, di Paolo Steffan (prima parte)
Complici è il titolo di un libro pubblicato a febbraio 2026 per Milieu edizioni da Gianfranco Pancino, che, come si legge sulla bandella, è noto alle cronache come «medico e biologo di fama internazionale per… leggi tutto
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“METTERE IN SCENA LA PASSIONE”. INTERVISTA A GIULIO CASALE E A DENIS BROTTO, DI PAOLA BRUNETTA E NICOLA DE CILIA
È un pomeriggio dei primi giorni di giugno: a Marostica ci attendono Giulio Casale, cantante, attore, poeta e Denis Brotto, saggista e regista ma anche docente universitario a Padova (insegna Cinema e Cultura visuale), per… leggi tutto
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Felicità e infelicità nella musica di Francesco Filidei. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
Dove nasce la felicità e l’infelicità? La distinzione tra emozioni – azioni o movimenti in prevalenza di carattere pubblico – e sentimenti – immagini mentali private – è tema di studio della neuroscienza cognitiva del… leggi tutto
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L’elica di Stefano Strazzabosco. Commento critico di Zelda S. Zanobini
Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964) è poeta di lungo corso, autore di numerose raccolte; l’ultima in ordine di tempo è in spagnolo (Apnea, RIL editores – AErea, febbraio 2026), ma le altre sono in italiano, oppure… leggi tutto
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in… leggi tutto
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Intervista a Stefano Croci e Silvia Siberini, registi del docufilm Il Padiglione sull’acqua, di Tania Gallinaro
Nel libro Kire: il bello in Giappone, Ryōsuke Ōhashi sostiene che Carlo Scarpa non imiti semplicemente l’estetica giapponese, ma incarni un “potenziale italiano del kire”. Possiamo allora considerare l’estetica giapponese come una vera chiave ermeneutica… leggi tutto
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose… leggi tutto
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe… leggi tutto
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La libertà, sorgente di gioia nella produzione artistica e musicale di Cristina Papi. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
“Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo”. (Giorgio Agamben, Che cos’è il contemporaneo?, Edizioni Nottetempo, Collana “I sassi”, Milano 2008).Cristina Papi – nasce a Piombino e… leggi tutto
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“Mai più” è un messaggio per tutti i popoli, non solo per quello ebraico. Intervista ad Anna Foa di Michelangelo Suma
“Bisogna ricostituire il diritto internazionale, affinché non si ripetano mai più genocidi nella nostra storia”. Ad affermarlo è la nota storica Anna Foa, invitata il 13 maggio scorso a Venezia in vista di un incontro… leggi tutto
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Nella musica prebarocca e barocca Affektenlehre, la felicità era associata alla gioia, al piacere e all’esultanza ed era interpretata con l’uso di elementi retorici quali i ritmi veloci e marziali che evocavano il trionfo o… leggi tutto
