In Brasile si sta consumando un genocidio, la denuncia di Frei Betto

Riceviamo da Slow Food.it e volentieri pubblichiamo «Covid, in Brasile è genocidio» denuncia Frei Betto: «È intenzionale. Bolsonaro si compiace dell’altrui morte». Frei Betto, frate domenicano e scrittore, consulente della Fao e di movimenti sociali, vicino a Slow Food (collabora alla diffusione della rete di Terra Madre in Brasile ed è stato relatore alla prima assise della comunità di Terra Madre a Torino nel 2004) … Continue reading In Brasile si sta consumando un genocidio, la denuncia di Frei Betto

We Are One, la nuova vita del cinema, di Elena Furlanetto

  Quando ad inizio marzo anche la Germania abbandonò l’iniziale nonchalance ed impose le misure di sicurezza contro il COVID-19, tra cui reclusione domestica, mascherine e chiusura dei servizi pubblici, confesso che il cinema non fu il mio primo pensiero. Lo fu dopo alcuni giorni, quando mi accorsi che le locandine del cinema dietro l’angolo non erano cambiate da settimane. Allora mi posi il problema, … Continue reading We Are One, la nuova vita del cinema, di Elena Furlanetto

Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Seconda parte)

  Seconda parte. Tentativo d’interpretazione.   Nella prima parte di questo articolo ci siamo limitati a rammentare Lo scrivano Bartleby, un’opera di Herman Melville. Ammesso di averla riassunta fedelmente, qual è il significato di questa strana storia? Origene nel quarto libro del De Principiis nota che quando il senso letterale del testo biblico presenti evidenti incongruenze, lì si deve nascondere un senso più profondo. L’incoerenza … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Seconda parte)

VICTOR SERGE, Poesie – Versioni di Stefano Strazzabosco. Nota biografica di Claudio Albertani

La rivista Finnegans è lieta di ospitare alcune poesie di Victor Serge (pseudonimo di Viktor L’vovič Kibal’čič) tradotte per la prima volta in lingua italiana da Stefano Strazzabosco, che ringraziamo, assieme a Claudio Albertani autore del profilo biografico del  grande poeta russo.   Victor Serge Poesie   FRONTIERA Rive del fiume Ural, il bosco s’inargenta un po’, il fiume si addormenta sulle sabbie, il nibbio … Continue reading VICTOR SERGE, Poesie – Versioni di Stefano Strazzabosco. Nota biografica di Claudio Albertani

Un ponte sulla mia città: il progetto del cavalcavia “verde”. Genesi e proposte, di Claudia Pizzinato

Sono nata e cresciuta nel quartiere di S. Antonino, zona sud di Treviso; vivo attualmente a S. Zeno. Il cavalcavia della stazione accompagna da sempre la mia vita e le mie giornate: un ponte verso il centro cittadino, verso la scuola, gli amici, lo shopping, la vita sociale. Ma anche un ostacolo, faticoso da superare in bicicletta, pericoloso da percorrere a piedi, di sera. Un … Continue reading Un ponte sulla mia città: il progetto del cavalcavia “verde”. Genesi e proposte, di Claudia Pizzinato

L’eterno andirivieni. Venezia e il paesaggio veneto fra prospettiva, estro e sentimento (1679-1842), di Annarosa Tonin

    Venezia, parrocchia dell’Angelo Raffaele. Nel 1679 un ragazzo sedicenne, orfano da tempo di entrambi i genitori, giunge a Venezia con la sorella. Nelle vicinanze della loro abitazione si trova Ca’ Zenobio, dimora patrizia il cui proprietario, il conte Pietro Zenobio, seguirà la formazione pittorica del ragazzo, diventandone pochi anni dopo il committente più importante. Luca Carlevarijs (1663-1730), questa l’identità del giovane artista, inizia … Continue reading L’eterno andirivieni. Venezia e il paesaggio veneto fra prospettiva, estro e sentimento (1679-1842), di Annarosa Tonin

Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Prima parte)

  Da qualche parte Woody Allen ha osservato che è stata una fortuna che Democrito e Leibniz non si siano mai incontrati: sarebbero ancora lì a discutere del nome da dare alla particella indivisibile della materia. In effetti, se l’equivoco regna sovrano nelle scienze della natura – come la recente epidemia del Covid-19, con la sua quotidiana ostentazione di antinomie virologiche, ci ha posto davanti … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Prima parte)

Voci e paesaggi dello spirito: “IDENTITÀ E NICHILISMO – L’identità cοme elemento misterico, trascendentale”, di Melis Meletiadis

  L’uomo è un essere trascendentale, va al di là dell’effimero, della mera circostanzialità e del mondo materiale. E la storia ci ricorda in ogni suo passo che l’essere umano sente di avere, come dice Platone, i piedi fissi nella terra, ma coi capelli è appeso dal cielo. Cerca di coltivare tutte e due le dimensioni e mai in proprio, da idiota, ma collettivamente, in … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: “IDENTITÀ E NICHILISMO – L’identità cοme elemento misterico, trascendentale”, di Melis Meletiadis

Voci e paesaggi dello spirito: «Il riso di Cristo», di Enrico Cerasi

                 Al di là dell’immagine quotidianamente trasmessa dai media ufficiali, la figura di Bergoglio è tra le più controverse della recente storia della chiesa cattolica. Il piccolo gregge degli atei devoti, fedele a Ratzinger, sospetta che dietro la sacrale figura del pontefice argentino si nasconda un pericoloso marxista-leninista (benché le sue passate liaison con la dittatura di Videla … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: «Il riso di Cristo», di Enrico Cerasi

A Giulio Giorello, di Massimo Donà

A GIULIO GIORELLO Un maestro, un fratello maggiore, un esploratore insaziabile, ma soprattutto un intellettuale irrimediabilmente innamorato della vita di Massimo Donà         Mi piace fare il verso a Polonio, e usare, per Giulio, le stesse parole che il padre di Laerte ed Ofelia avrebbe pronunciato a proposito di Amleto: “sarà pure follia, ma v’è del metodo in essa”. Come non riconoscerlo, … Continue reading A Giulio Giorello, di Massimo Donà