Un ponte sulla mia città: il progetto del cavalcavia “verde”. Genesi e proposte, di Claudia Pizzinato

Sono nata e cresciuta nel quartiere di S. Antonino, zona sud di Treviso; vivo attualmente a S. Zeno. Il cavalcavia della stazione accompagna da sempre la mia vita e le mie giornate: un ponte verso il centro cittadino, verso la scuola, gli amici, lo shopping, la vita sociale. Ma anche un ostacolo, faticoso da superare in bicicletta, pericoloso da percorrere a piedi, di sera. Un … Continue reading Un ponte sulla mia città: il progetto del cavalcavia “verde”. Genesi e proposte, di Claudia Pizzinato

L’eterno andirivieni. Venezia e il paesaggio veneto fra prospettiva, estro e sentimento (1679-1842), di Annarosa Tonin

    Venezia, parrocchia dell’Angelo Raffaele. Nel 1679 un ragazzo sedicenne, orfano da tempo di entrambi i genitori, giunge a Venezia con la sorella. Nelle vicinanze della loro abitazione si trova Ca’ Zenobio, dimora patrizia il cui proprietario, il conte Pietro Zenobio, seguirà la formazione pittorica del ragazzo, diventandone pochi anni dopo il committente più importante. Luca Carlevarijs (1663-1730), questa l’identità del giovane artista, inizia … Continue reading L’eterno andirivieni. Venezia e il paesaggio veneto fra prospettiva, estro e sentimento (1679-1842), di Annarosa Tonin

Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Prima parte)

  Da qualche parte Woody Allen ha osservato che è stata una fortuna che Democrito e Leibniz non si siano mai incontrati: sarebbero ancora lì a discutere del nome da dare alla particella indivisibile della materia. In effetti, se l’equivoco regna sovrano nelle scienze della natura – come la recente epidemia del Covid-19, con la sua quotidiana ostentazione di antinomie virologiche, ci ha posto davanti … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Prima parte)

Voci e paesaggi dello spirito: “IDENTITÀ E NICHILISMO – L’identità cοme elemento misterico, trascendentale”, di Melis Meletiadis

  L’uomo è un essere trascendentale, va al di là dell’effimero, della mera circostanzialità e del mondo materiale. E la storia ci ricorda in ogni suo passo che l’essere umano sente di avere, come dice Platone, i piedi fissi nella terra, ma coi capelli è appeso dal cielo. Cerca di coltivare tutte e due le dimensioni e mai in proprio, da idiota, ma collettivamente, in … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: “IDENTITÀ E NICHILISMO – L’identità cοme elemento misterico, trascendentale”, di Melis Meletiadis

Voci e paesaggi dello spirito: «Il riso di Cristo», di Enrico Cerasi

                 Al di là dell’immagine quotidianamente trasmessa dai media ufficiali, la figura di Bergoglio è tra le più controverse della recente storia della chiesa cattolica. Il piccolo gregge degli atei devoti, fedele a Ratzinger, sospetta che dietro la sacrale figura del pontefice argentino si nasconda un pericoloso marxista-leninista (benché le sue passate liaison con la dittatura di Videla … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: «Il riso di Cristo», di Enrico Cerasi

A Giulio Giorello, di Massimo Donà

A GIULIO GIORELLO Un maestro, un fratello maggiore, un esploratore insaziabile, ma soprattutto un intellettuale irrimediabilmente innamorato della vita di Massimo Donà         Mi piace fare il verso a Polonio, e usare, per Giulio, le stesse parole che il padre di Laerte ed Ofelia avrebbe pronunciato a proposito di Amleto: “sarà pure follia, ma v’è del metodo in essa”. Come non riconoscerlo, … Continue reading A Giulio Giorello, di Massimo Donà

Voci e paesaggi dello spirito: «La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente, di Raffaele Vertucci (Seconda parte)

  La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente  di Raffaele Vertucci (Seconda parte)             Ritornando a Basilio e più propriamente al suo pensiero, ascoltiamolo: «L’uomo è una creatura che ha ricevuto l’ordine di diventare Dio per grazia». Sono appunto parole di Basilio («re», dal greco), che vive nell’epoca dell’acceso … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: «La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente, di Raffaele Vertucci (Seconda parte)

Voci e paesaggi dello spirito: «Sourtout, pas de journalistes», di Enrico Cerasi

Sourtout, pas de journalistes di Enrico Cerasi Sourtout, pas de journalistes. Con quest’ingiunzione Jacques Derrida ha voluto che ci avvicinassimo all’episodio del sacrificio (o della legatura, se preferiamo una titolatura rabbinica) di Isacco. Niente giornalisti, dunque. Già Søren Kierkegaard, in Timore e tremore, aveva sottolineato il silenzio di Abramo, a suo avviso dovuto all’impossibilità di dire, nella normale forma predicativa, il paradosso della fede. Il padre … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito: «Sourtout, pas de journalistes», di Enrico Cerasi

Voci e paesaggi dello spirito – «La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente», di Raffaele Vertucci (prima parte)

La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente  di Raffaele Vertucci (Prima parte)                     In questo testo, che sarà pubblicato in due parti, si vogliono mettere in evidenza il pensiero e le “opere” di Basilio di Cesarea, detto il Grande, Padre e Dottore della Chiesa (Cesarea … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito – «La Parola della Carità in tempi di epidemie: l’esempio di Basilio di Cesarea fondatore del primo Ospedale d’Oriente», di Raffaele Vertucci (prima parte)

Voci e paesaggi dello spirito – Otiyot: le lettere dell’alef bet nell’arte, di Luigi Viola

Otiyot: le lettere dell’alef bet nell’arte di Luigi Viola   Diversamente da quanto si può immaginare, la potenza simbolica ed evocativa dell’alef bet non è relegata al passato ma continua ad alimentare i linguaggi dell’arte contemporanea con insospettata energia e vitalità. In generale l’uso visivo del segno verbale nell’arte occidentale trova un pieno sdoganamento nel ‘900, con l’esplosione delle avanguardie artistiche che travolgono ogni confine … Continue reading Voci e paesaggi dello spirito – Otiyot: le lettere dell’alef bet nell’arte, di Luigi Viola