Categoria: La luna e i falò / Letteratura e Poesia
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Calcio e letteratura: Stefano Strazzabosco. Commento critico di Zelda S. Zanobini
Di Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964), poeta di lungo corso e autore di numerose raccolte e traduzioni, abbiamo già parlato nel primo e nel secondo articolo a lui dedicati (“L’elica di Stefano Strazzabosco” e “La rosa di Stefano Strazzabosco”); questa volta ne analizzeremo la poetica tramite un nuovo tema, quello del calcio. Continuando con l’approccio concreto…
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“La rosa di Stefano Strazzabosco”. Testo di Zelda S. Zanobini
Di Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964), poeta di lungo corso e autore di numerose raccolte e traduzioni, abbiamo già parlato nel primo articolo (“L’elica di Stefano Strazzabosco”); pertanto, in questo andremo direttamente al sodo, affrontando il secondo tema proposto, quello della rosa, di nuovo tramite esempi concreti – tre poesie, anche se una è solo parzialmente…
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La via di Schenèr, di Matteo Melchiorre. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Se non spera, non troverà l’insperato:non v’è ricerca che vi conduca, né via. Eraclito, 18 DK acciò che l’uom più oltre non si metta Dante, Inf., XXVI, 109 Einaudi ripubblica La via di Schenèr di Matteo Melchiorre; ed è un’opera di bene (editoriale). Rispetto alla prima edizione (Marsilio 2016) l’autore aggiunge un capitolo finale che ha lo scopo…
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Luca Crovi e la memoria, da “Andrea Camilleri. Una storia” a “L’aquila e lupi”. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
L’incontro con Luca Crovi – scrittore, critico rock e conduttore radiofonico, redattore presso la Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi – si è svolto nell’ambito della XVI edizione di “Florinas in giallo”, gli ultimi giorni dello scorso agosto, in Sardegna. Miglior voce non poteva essere a introdurmi ad un evento…
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Il tempo di una geografia mentale. La scrittura di Lucio Carraro. Testo di Pierfranco Uliana
Lucio Carraro, maestro in quiescenza dalla riconosciuta tempra di educatore, è copywriter e scrittore animato da curiosità per la vita di provincia e da una risoluta quanto solida vocazione letteraria. Della costante attenzione alla dimensione geografica e sociale del contraddittorio mondo veneto, soprattutto ad un certo mondo rurale e della ristorazione, sono prova le varie…
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“Complici”: Gianfranco Pancino tra poesia e rivoluzione – Lettura critica in dialogo con l’autore, di Paolo Steffan (seconda e ultima parte)
Se il titolo-tema Complici fa da stratificato fil rouge alla raccolta di Gianfranco Pancino, vi sono alcune altre parole su cui è necessario porre l’attenzione, proprio in forza del manifesto di poetica che apre il libro. Le parole della poesia «Noto che abbiamo una sensibilità poetica molto vicina, perché i miei due riferimenti della poesia…
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“Complici”: Gianfranco Pancino tra poesia e rivoluzione – Lettura critica in dialogo con l’autore, di Paolo Steffan (prima parte)
Complici è il titolo di un libro pubblicato a febbraio 2026 per Milieu edizioni da Gianfranco Pancino, che, come si legge sulla bandella, è noto alle cronache come «medico e biologo di fama internazionale per i suoi studi sull’HIV», oltre che per avere «partecipato attivamente ai movimenti antagonisti nel decennio 1968-78», quando «ha contribuito alla…
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L’elica di Stefano Strazzabosco. Commento critico di Zelda S. Zanobini
Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964) è poeta di lungo corso, autore di numerose raccolte; l’ultima in ordine di tempo è in spagnolo (Apnea, RIL editores – AErea, febbraio 2026), ma le altre sono in italiano, oppure bilingui. Numerose e mirabili le sue traduzioni dalla stessa lingua, la cui conoscenza gli deriva dal vivere a Vicenza e…
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in Non tutti i bastardi sono di Vienna, torno tra le pagine di Andrea Molesini, scrivendo di un altro suo importante…
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Arkansas. Storia di mia figlia, di Chiara Tagliaferri. Commento critico di Francesca Zanette
Nel 2024, per la sua mostra Monte di Pietà, Christoph Büchel riempie le sale della Fondazione Prada di Venezia con un’accumulazione pantagruelica e informe. Sono oggetti di ogni tipo, preziosi e senza valore: vestiti, elettronica, protesi ortopediche, utensili d’uso quotidiano, gioielli, quadri, giornali, ciarpame, e tutto, tutto, la Boîte-en-valise di Duchamp in mezzo ai poster…
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose per entrambe cambiano radicalmente. Zoa tornerà in Grecia a ridefinire la sua vita d’artista, mentre Livia vedrà finire la sua…
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Vittorio Giacopini, scrivere tra le macerie del tempo, di Nicola De Cilia
Con Ogni altro tempo è pace (Nutrimenti 2026), l’ultimo romanzo di Vittorio Giacopini, ci troviamo catapultati in un 2032 di sapore orwelliano, quando una catastrofe nucleare ha distrutto buona parte dell’Urbe e maree anomale hanno cancellato intere città e coste. Dal 2032 si scivola senza soluzione di continuità nel 1600, durante la Guerra dei Trent’anni,…
