Categoria: Controcampo / Cinema
-

“METTERE IN SCENA LA PASSIONE”. INTERVISTA A GIULIO CASALE E A DENIS BROTTO, DI PAOLA BRUNETTA E NICOLA DE CILIA
È un pomeriggio dei primi giorni di giugno: a Marostica ci attendono Giulio Casale, cantante, attore, poeta e Denis Brotto, saggista e regista ma anche docente universitario a Padova (insegna Cinema e Cultura visuale), per raccontarci del film documentario, ESTRA in Corpus Christi, dedicato all’ultimo concerto della rock band trevigiana degli Estra, nata negli anni…
-

Intervista a Stefano Croci e Silvia Siberini, registi del docufilm Il Padiglione sull’acqua, di Tania Gallinaro
Nel libro Kire: il bello in Giappone, Ryōsuke Ōhashi sostiene che Carlo Scarpa non imiti semplicemente l’estetica giapponese, ma incarni un “potenziale italiano del kire”. Possiamo allora considerare l’estetica giapponese come una vera chiave ermeneutica per comprendere la progettualità scarpiana? Nell’ideazione del nostro film abbiamo utilizzato questa chiave di lettura, ovvero che l’estetica giapponese possa…
-

Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe le arti implicano un’organizzazione complessa, una dimensione collettiva del lavoro e un rapporto diretto con lo spazio reale. A differenza…
-

Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio BorinGuerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare…
-

In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta…
-

RIVELARSI ALLO SGUARDO. CONVERSAZIONE CON IL REGISTA FRANCESCO SOSSAI, a cura di Chiara Andrich
«Resta quasi dovunque sfregiato il volto antico delle città e le campagne vengono infiltrate da una specie di sfilacciato tessuto urbano, proliferante in costruzioni amorfe, come quelle villette-benessere che, se saziano un’antica fame di abitazioni per tutti, oscurano con la loro caotica disseminazione ogni angolo del paesaggio». Così scrive Andrea Zanzotto nella raccolta di scritti…
-

L’infinito (2025) un film di Umberto Contarello: elogio del doppio parodico, di Antonio Costa
L’infinito è la narrazione di alcune giornate della vita di uno sceneggiatore di successo: anni addietro ha collaborato alla sceneggiatura di un film che ha vinto un Oscar, ma ora sta attraversando una profonda crisi che investe la sua vita prima ancora che la sua professione. Chiede aiuto al suo agente nel tentativo di rilanciare…
-

Mar de Molada di Marco Segato: una domabile simbiosi fra teatro e documentario, testo di Davide Lucatello da un’intervista al regista
Mar de Molada (2025) è un documentario di Marco Segato che segue il progetto teatrale omonimo di Marco Paolini, andato in scena in quattro tappe lungo il corso dei fiumi, dalla Marmolada all’Adriatico. Nel documentario il viaggio inizia sorvolando il fiume Piave tra le Prealpi Bellunesi. La morbida ripresa aerea, sulle dolci note del compositore…
-

Oltre il Velo: il nuovo cinema iraniano tra resistenza e verità, di Reza Rashidy
Introduzione Negli anni ’60 il cinema iraniano era dominato dal cosiddetto film-farsi: opere di intrattenimento popolare lontane dalla riflessione sociale. In questo scenario, un gruppo di registi – molti formatisi in Italia e in Francia – introdusse una visione innovativa ispirata alla Nouvelle Vague francese e al neorealismo italiano. Nacque così la Nuova Ondata del…
-

Abitare il silenzio: l’arte di Hammershøi e la messa in scena di Dreyer, di Antonio Costa
Esiste soltanto il desiderio della carnee la nostra condannaè l’invalicabile solitudine dell’anima.Erland Jansson (Baard Owe), in Gertrud, 1964* Dapprima passi accanto ad una teoria di ritratti di donne, viste spesso di spalle, assorte nelle loro cure quotidiane, circondate dal silenzio che sembra impregnare le tonalità pastello delle superfici e i colori dominanti, grigio, ocra, bianco……
-

Il Veneto di Fellini, di Fabrizio Borin
Un regista come Federico Fellini, forse il più importante artista internazionale del Novecento italiano, ispiratore di diverse generazioni non soltanto di cineasti, ma di intellettuali, scrittori, creativi in varie arti, vincitore più volte di Premi Oscar, Leoni e Palme d’oro oltre che di innumerevoli altri alti riconoscimenti mondiali, presenta ancora oggi un aspetto che chi…
-

Iddu / a cura di Chiara Evola
Italia, colore, 122 min Il sottotitolo di Iddu (il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, dopo Sicilian Ghost Story, 2017, Salvo, 2013, e il corto Rita, 2010) è “L’ultimo padrino”. Ma di Francis Ford Coppola non c’è traccia, perché Matteo (il cognome Messina Denaro, quantunque mai pronunciato, è tutt’altro che…
