Tag: Pace
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Goffredo Degli Esposti e la musica antica, passato o presente? / Intervista di Michele Andronico
Goffredo Degli Esposti è un musicista umbro, specializzato in ricerca, esecuzione ed insegnamento di musica antica e tradizionale con strumenti a fiato. La conoscenza e l’incontro nasce nell’ambito di un Convegno di etnomusicologia organizzato a… leggi tutto
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La via di Schenèr, di Matteo Melchiorre. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Se non spera, non troverà l’insperato:non v’è ricerca che vi conduca, né via.1 Eraclito, 18 DK acciò che l’uom più oltre non si metta Dante, Inf., XXVI, 109 Einaudi ripubblica La via di Schenèr di Matteo Melchiorre; ed… leggi tutto
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Il tempo di una geografia mentale. La scrittura di Lucio Carraro. Testo di Pierfranco Uliana
Lucio Carraro, maestro in quiescenza dalla riconosciuta tempra di educatore, è copywriter e scrittore animato da curiosità per la vita di provincia e da una risoluta quanto solida vocazione letteraria. Della costante attenzione alla dimensione… leggi tutto
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“Delegare le decisioni agli algoritmi non elimina gli errori, ma cambia il loro portato”. Intervista a Miguel Benasayag di Michelangelo Suma
“Facciamo ancora fatica a creare un’ibridazione virtuosa fra umano e tecnologia”. Nel suo intervento a Manerbio del 22 giugno 2026 in occasione del Festival Filosofi lungo l’Oglio Miguel Benasayag, filosofo e ricercatore argentino, ha dialogato… leggi tutto
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in… leggi tutto
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Intervista a Stefano Croci e Silvia Siberini, registi del docufilm Il Padiglione sull’acqua, di Tania Gallinaro
Nel libro Kire: il bello in Giappone, Ryōsuke Ōhashi sostiene che Carlo Scarpa non imiti semplicemente l’estetica giapponese, ma incarni un “potenziale italiano del kire”. Possiamo allora considerare l’estetica giapponese come una vera chiave ermeneutica… leggi tutto
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Arkansas. Storia di mia figlia, di Chiara Tagliaferri. Commento critico di Francesca Zanette
Nel 2024, per la sua mostra Monte di Pietà, Christoph Büchel riempie le sale della Fondazione Prada di Venezia con un’accumulazione pantagruelica e informe. Sono oggetti di ogni tipo, preziosi e senza valore: vestiti, elettronica,… leggi tutto
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose… leggi tutto
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe… leggi tutto
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La terra, il tempo e le tasche vuote: l’eredità rivoluzionaria di Carlin Petrini, di Patrizia Loiola
Con la scomparsa di Carlo Petrini si chiude una pagina fondamentale della storia culturale e sociale contemporanea, una chiusura che aveva accompagnato negli ultimi anni, sia lasciando alcuni ruoli ad altri e altre attivisti/e di… leggi tutto
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Vittorio Giacopini, scrivere tra le macerie del tempo, di Nicola De Cilia
“L’uomo non caccia la bestia, ma da bestia qual è caccia il suo simile, gli tende insidia e agguato, lo carcera, lo gasa, lo tortura, lo bombarda e tutto questo scempio e macello e rovina lo chiama: Storia”. Vittorio Giacopini,… leggi tutto
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Nella musica prebarocca e barocca Affektenlehre, la felicità era associata alla gioia, al piacere e all’esultanza ed era interpretata con l’uso di elementi retorici quali i ritmi veloci e marziali che evocavano il trionfo o… leggi tutto
