Tag: Pace
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Goffredo Degli Esposti e la musica antica, passato o presente? / Intervista di Michele Andronico
Goffredo Degli Esposti è un musicista umbro, specializzato in ricerca, esecuzione ed insegnamento di musica antica e tradizionale con strumenti a fiato. La conoscenza e l’incontro nasce nell’ambito di un Convegno di etnomusicologia organizzato a Rossano, nello scorso mese di ottobre, dal Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza con il coordinamento del maestro Innocenzo Cosimo De…
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La via di Schenèr, di Matteo Melchiorre. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Se non spera, non troverà l’insperato:non v’è ricerca che vi conduca, né via. Eraclito, 18 DK acciò che l’uom più oltre non si metta Dante, Inf., XXVI, 109 Einaudi ripubblica La via di Schenèr di Matteo Melchiorre; ed è un’opera di bene (editoriale). Rispetto alla prima edizione (Marsilio 2016) l’autore aggiunge un capitolo finale che ha lo scopo…
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Il tempo di una geografia mentale. La scrittura di Lucio Carraro. Testo di Pierfranco Uliana
Lucio Carraro, maestro in quiescenza dalla riconosciuta tempra di educatore, è copywriter e scrittore animato da curiosità per la vita di provincia e da una risoluta quanto solida vocazione letteraria. Della costante attenzione alla dimensione geografica e sociale del contraddittorio mondo veneto, soprattutto ad un certo mondo rurale e della ristorazione, sono prova le varie…
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“Delegare le decisioni agli algoritmi non elimina gli errori, ma cambia il loro portato”. Intervista a Miguel Benasayag di Michelangelo Suma
“Facciamo ancora fatica a creare un’ibridazione virtuosa fra umano e tecnologia”. Nel suo intervento a Manerbio del 22 giugno 2026 in occasione del Festival Filosofi lungo l’Oglio Miguel Benasayag, filosofo e ricercatore argentino, ha dialogato con la Presidente della Fondazione della rassegna Francesca Nodari, sostenendo che la ricerca della singolarità del vivente possa garantire più…
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in Non tutti i bastardi sono di Vienna, torno tra le pagine di Andrea Molesini, scrivendo di un altro suo importante…
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Intervista a Stefano Croci e Silvia Siberini, registi del docufilm Il Padiglione sull’acqua, di Tania Gallinaro
Nel libro Kire: il bello in Giappone, Ryōsuke Ōhashi sostiene che Carlo Scarpa non imiti semplicemente l’estetica giapponese, ma incarni un “potenziale italiano del kire”. Possiamo allora considerare l’estetica giapponese come una vera chiave ermeneutica per comprendere la progettualità scarpiana? Nell’ideazione del nostro film abbiamo utilizzato questa chiave di lettura, ovvero che l’estetica giapponese possa…
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Arkansas. Storia di mia figlia, di Chiara Tagliaferri. Commento critico di Francesca Zanette
Nel 2024, per la sua mostra Monte di Pietà, Christoph Büchel riempie le sale della Fondazione Prada di Venezia con un’accumulazione pantagruelica e informe. Sono oggetti di ogni tipo, preziosi e senza valore: vestiti, elettronica, protesi ortopediche, utensili d’uso quotidiano, gioielli, quadri, giornali, ciarpame, e tutto, tutto, la Boîte-en-valise di Duchamp in mezzo ai poster…
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose per entrambe cambiano radicalmente. Zoa tornerà in Grecia a ridefinire la sua vita d’artista, mentre Livia vedrà finire la sua…
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe le arti implicano un’organizzazione complessa, una dimensione collettiva del lavoro e un rapporto diretto con lo spazio reale. A differenza…
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La terra, il tempo e le tasche vuote: l’eredità rivoluzionaria di Carlin Petrini, di Patrizia Loiola
Con la scomparsa di Carlo Petrini si chiude una pagina fondamentale della storia culturale e sociale contemporanea, una chiusura che aveva accompagnato negli ultimi anni, sia lasciando alcuni ruoli ad altri e altre attivisti/e di Slow Food, sia seminando continui richiami al fatto che la sua vita avrebbe avuto termine. “Carlin”, come tutti lo chiamavano,…
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Vittorio Giacopini, scrivere tra le macerie del tempo, di Nicola De Cilia
Con Ogni altro tempo è pace (Nutrimenti 2026), l’ultimo romanzo di Vittorio Giacopini, ci troviamo catapultati in un 2032 di sapore orwelliano, quando una catastrofe nucleare ha distrutto buona parte dell’Urbe e maree anomale hanno cancellato intere città e coste. Dal 2032 si scivola senza soluzione di continuità nel 1600, durante la Guerra dei Trent’anni,…
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Alessandro Melchiorre è una delle sette voci tra i compositori del presente ad esser stato invitato a partecipare ad una riflessione intorno al tema di “Musica e felicità”, scelto in occasione della XII edizione del Laboratorio di Retorica Musicale, convegno che si è svolto lo scorso 13 aprile presso l’Auditorium del Carmine del Conservatorio “A.…
