Tag: Memoria
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L’elica di Stefano Strazzabosco. Commento critico di Zelda S. Zanobini
Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964) è poeta di lungo corso, autore di numerose raccolte; l’ultima in ordine di tempo è in spagnolo (Apnea, RIL editores – AErea, febbraio 2026), ma le altre sono in italiano, oppure bilingui. Numerose e mirabili le sue traduzioni dalla stessa lingua, la cui conoscenza gli deriva dal vivere a Vicenza e…
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in Non tutti i bastardi sono di Vienna, torno tra le pagine di Andrea Molesini, scrivendo di un altro suo importante…
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Intervista a Stefano Croci e Silvia Siberini, registi del docufilm Il Padiglione sull’acqua, di Tania Gallinaro
Nel libro Kire: il bello in Giappone, Ryōsuke Ōhashi sostiene che Carlo Scarpa non imiti semplicemente l’estetica giapponese, ma incarni un “potenziale italiano del kire”. Possiamo allora considerare l’estetica giapponese come una vera chiave ermeneutica per comprendere la progettualità scarpiana? Nell’ideazione del nostro film abbiamo utilizzato questa chiave di lettura, ovvero che l’estetica giapponese possa…
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L’aneddoto dei calchi, di Maria Teresa Rovitto. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Due amiche e conviventi, Zoa – greca, artista – e Livia – italiana, archeologa – sono scelte tra altre donne come partecipanti alla performance VB66 dell’artista Vanessa Beecroft. Esaurita questa incursione nell’arte agita, le cose per entrambe cambiano radicalmente. Zoa tornerà in Grecia a ridefinire la sua vita d’artista, mentre Livia vedrà finire la sua…
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe le arti implicano un’organizzazione complessa, una dimensione collettiva del lavoro e un rapporto diretto con lo spazio reale. A differenza…
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La libertà, sorgente di gioia nella produzione artistica e musicale di Cristina Papi. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
Cristina Papi è un’artista poliedrica – compositrice e pianista, musicologa e docente accademica – che interagisce con il presente spaziando dalle composizioni alle scene musicali, dalle installazioni sonore alle videoinstallazioni, abitando un mix media, dove la performance si manifesta in progetti sonori site-specific. Se le neuroscienze stanno confermando che la musica è un potente modulatore…
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“Mai più” è un messaggio per tutti i popoli, non solo per quello ebraico. Intervista ad Anna Foa di Michelangelo Suma
“Bisogna ricostituire il diritto internazionale, affinché non si ripetano mai più genocidi nella nostra storia”. Ad affermarlo è la nota storica Anna Foa, invitata il 13 maggio scorso a Venezia in vista di un incontro a Ca’ Dolfin organizzato dalla Professoressa Ines Giunta, a cui hanno partecipato i docenti Giorgio Cesarale e Isabella Adinolfi, assieme…
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Alessandro Melchiorre è una delle sette voci tra i compositori del presente ad esser stato invitato a partecipare ad una riflessione intorno al tema di “Musica e felicità”, scelto in occasione della XII edizione del Laboratorio di Retorica Musicale, convegno che si è svolto lo scorso 13 aprile presso l’Auditorium del Carmine del Conservatorio “A.…
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LA FABBRICA DI PROMETEO (Aesch. PV436-506), di Alberto Camerotto
All’inizio della storia dell’umanità c’è Prometeo. È un Titano, un dio più antico del nuovo ordine degli dei olimpi. Zeus vuole cancellare gli uomini, troppi limiti, troppi problemi, come sappiamo è una stirpe piena di contraddizioni. Ma Prometeo è un benefattore dei mortali, dona loro il fuoco della civiltà, rubandolo dall’officina di Efesto e di…
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“Partenze” di Julian Barnes: l’esercizio del congedo. Di Alberto Trentin.
Con Partenze (Departures, Einaudi 2026) Julian Barnes propone un’opera non finzionale che assume il valore di un congedo letterario e umano. Attraverso una forma episodica, riflessiva e autobiografica, lo scrittore britannico riprende i temi centrali della propria opera – memoria, finzione, identità, verità – collocandoli però in una zona liminale, quella del “libro‑testamento”. Non più…
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Il Tempo delle Meduse Immortali, di Luigi Viola
Durante il lungo e sofferto periodo di isolamento sociale provocato dalla pandemia di Covid-19, ho attraversato un’esperienza di solitudine profonda e di separazione fisica dal corpo sociale, trascorrendo intere giornate in osservazione e meditazione di fronte al mare. L’isolamento forzato e l’assenza di contatti umani favorivano la percezione di un tempo sospeso, in cui l’orizzonte…
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“Quando la forza diventa legge, la sventura è inevitabile.” Intervista a Serena Nono e a Isabella Adinolfi, di Michelangelo Suma
La condizione del personaggio di Jaffier, protagonista di Venise sauvée, è visibile in molte altre vittime di oggi. È solo una dei tanti riscontri presenti nel libro Necessità e Bene, intorno al pensiero di Simone Weil pubblicato da Il Melangolo nel 2025 e curato da Isabella Adinolfi, Professoressa Associata di Filosofia della Storia all’Università Ca’…
