Tag: Memoria
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Il Padiglione sull’acqua: Carlo Scarpa tra cinema ed estetica giapponese, di Tania Gallinaro
“Il film si rivela, così, come l’oggetto attualmente più importante di quella scienza della percezione che i Greci avevano chiamato estetica”.W. Benjamin Credo che cinema ed architettura condividano una stessa natura produttiva e percettiva. Entrambe le arti implicano un’organizzazione complessa, una dimensione collettiva del lavoro e un rapporto diretto con lo spazio reale. A differenza…
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La libertà, sorgente di gioia nella produzione artistica e musicale di Cristina Papi. Chiaro scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman
Cristina Papi è un’artista poliedrica – compositrice e pianista, musicologa e docente accademica – che interagisce con il presente spaziando dalle composizioni alle scene musicali, dalle installazioni sonore alle videoinstallazioni, abitando un mix media, dove la performance si manifesta in progetti sonori site-specific. Se le neuroscienze stanno confermando che la musica è un potente modulatore…
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“Mai più” è un messaggio per tutti i popoli, non solo per quello ebraico. Intervista ad Anna Foa di Michelangelo Suma
“Bisogna ricostituire il diritto internazionale, affinché non si ripetano mai più genocidi nella nostra storia”. Ad affermarlo è la nota storica Anna Foa, invitata il 13 maggio scorso a Venezia in vista di un incontro a Ca’ Dolfin organizzato dalla Professoressa Ines Giunta, a cui hanno partecipato i docenti Giorgio Cesarale e Isabella Adinolfi, assieme…
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Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Alessandro Melchiorre è una delle sette voci tra i compositori del presente ad esser stato invitato a partecipare ad una riflessione intorno al tema di “Musica e felicità”, scelto in occasione della XII edizione del Laboratorio di Retorica Musicale, convegno che si è svolto lo scorso 13 aprile presso l’Auditorium del Carmine del Conservatorio “A.…
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LA FABBRICA DI PROMETEO (Aesch. PV436-506), di Alberto Camerotto
All’inizio della storia dell’umanità c’è Prometeo. È un Titano, un dio più antico del nuovo ordine degli dei olimpi. Zeus vuole cancellare gli uomini, troppi limiti, troppi problemi, come sappiamo è una stirpe piena di contraddizioni. Ma Prometeo è un benefattore dei mortali, dona loro il fuoco della civiltà, rubandolo dall’officina di Efesto e di…
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“Partenze” di Julian Barnes: l’esercizio del congedo. Di Alberto Trentin.
Con Partenze (Departures, Einaudi 2026) Julian Barnes propone un’opera non finzionale che assume il valore di un congedo letterario e umano. Attraverso una forma episodica, riflessiva e autobiografica, lo scrittore britannico riprende i temi centrali della propria opera – memoria, finzione, identità, verità – collocandoli però in una zona liminale, quella del “libro‑testamento”. Non più…
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Il Tempo delle Meduse Immortali, di Luigi Viola
Durante il lungo e sofferto periodo di isolamento sociale provocato dalla pandemia di Covid-19, ho attraversato un’esperienza di solitudine profonda e di separazione fisica dal corpo sociale, trascorrendo intere giornate in osservazione e meditazione di fronte al mare. L’isolamento forzato e l’assenza di contatti umani favorivano la percezione di un tempo sospeso, in cui l’orizzonte…
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“Quando la forza diventa legge, la sventura è inevitabile.” Intervista a Serena Nono e a Isabella Adinolfi, di Michelangelo Suma
La condizione del personaggio di Jaffier, protagonista di Venise sauvée, è visibile in molte altre vittime di oggi. È solo una dei tanti riscontri presenti nel libro Necessità e Bene, intorno al pensiero di Simone Weil pubblicato da Il Melangolo nel 2025 e curato da Isabella Adinolfi, Professoressa Associata di Filosofia della Storia all’Università Ca’…
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Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
«“All’inizio” è il Campo di grano con volo di corvi». Prendeva avvio così l’introduzione di Massimo Cacciari al catalogo della Mostra Anselm Kiefer ordinata da Germano Celant per il Museo Correr di Venezia (1997). In questa parafrasi dell’incipit del Vangelo di Giovanni, troviamo prefigurata, con quasi trent’anni di anticipo, la linea scelta dalla mostra Kiefer/Van…
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Il Cansiglio, relitto linguistico e reliquia arborea. Testo di Pier Franco Uliana
Non è un caso che la selva oscura sia stata assunta da Dante come allegoria del peccato. Nell’immaginario occidentale, fin dalle origini, il bosco (la hyle-sylva greco-latina) equivale all’indifferenziato, al caos primordiale, all’ambivalenza che fa coincidere i contrari; è la natura stessa che dispiega nella metamorfosi la sua possanza, dove sono assenti la luce del…
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SEGNI IN DECOMPOSIZIONE: MORTE, CAOS E CHIARIFICAZIONE – SEMANTICA NELL’ ARTE DEL RESIDUO*, di Mei-Yuan Chen
La semiotica è un campo di studi molto complesso e specialistico; io non sono una studiosa di questo settore della ricerca, ma un’artista. Quello che posso condividere è dunque il mio percorso personale, le mie pratiche e il mio modo di intendere i segni che emergono dal residuo e dal tempo, segni di decomposizione e…
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei…
