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Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Seconda parte)
9–14 minutidi lettura
Seconda parte. Tentativo d’interpretazione. Nella prima parte di questo articolo ci siamo limitati a rammentare Lo scrivano Bartleby, un’opera di Herman Melville. Ammesso di averla riassunta fedelmente, qual è il significato di questa strana storia? Origene nel quarto libro del De Principiis nota che quando il senso letterale del testo biblico presenti evidenti [leggi tutto]
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VICTOR SERGE, Poesie – Versioni di Stefano Strazzabosco. Nota biografica di Claudio Albertani
21–31 minutidi lettura
La rivista Finnegans è lieta di ospitare alcune poesie di Victor Serge (pseudonimo di Viktor L’vovič Kibal’čič) tradotte per la prima volta in lingua italiana da Stefano Strazzabosco, che ringraziamo, assieme a Claudio Albertani autore del profilo biografico del grande poeta russo. Victor Serge Poesie FRONTIERA Rive del fiume Ural, il bosco s’inargenta [leggi tutto]
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Un ponte sulla mia città: il progetto del cavalcavia “verde”. Genesi e proposte, di Claudia Pizzinato
4–7 minutidi lettura
Sono nata e cresciuta nel quartiere di S. Antonino, zona sud di Treviso; vivo attualmente a S. Zeno. Il cavalcavia della stazione accompagna da sempre la mia vita e le mie giornate: un ponte verso il centro cittadino, verso la scuola, gli amici, lo shopping, la vita sociale. Ma anche un ostacolo, faticoso da superare [leggi tutto]
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L’eterno andirivieni. Venezia e il paesaggio veneto fra prospettiva, estro e sentimento (1679-1842), di Annarosa Tonin
11–16 minutidi lettura
Venezia, parrocchia dell’Angelo Raffaele. Nel 1679 un ragazzo sedicenne, orfano da tempo di entrambi i genitori, giunge a Venezia con la sorella. Nelle vicinanze della loro abitazione si trova Ca’ Zenobio, dimora patrizia il cui proprietario, il conte Pietro Zenobio, seguirà la formazione pittorica del ragazzo, diventandone pochi anni dopo il committente più [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito: “I would prefer not to. Il vangelo secondo Melville”, di Enrico Cerasi (Prima parte)
10–15 minutidi lettura
Da qualche parte Woody Allen ha osservato che è stata una fortuna che Democrito e Leibniz non si siano mai incontrati: sarebbero ancora lì a discutere del nome da dare alla particella indivisibile della materia. In effetti, se l’equivoco regna sovrano nelle scienze della natura – come la recente epidemia del Covid-19, con la [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito: “IDENTITÀ E NICHILISMO – L’identità cοme elemento misterico, trascendentale”, di Melis Meletiadis
16–24 minutidi lettura
L’uomo è un essere trascendentale, va al di là dell’effimero, della mera circostanzialità e del mondo materiale. E la storia ci ricorda in ogni suo passo che l’essere umano sente di avere, come dice Platone, i piedi fissi nella terra, ma coi capelli è appeso dal cielo. Cerca di coltivare tutte e due le [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito: «Il riso di Cristo», di Enrico Cerasi
10–15 minutidi lettura
Al di là dell’immagine quotidianamente trasmessa dai media ufficiali, la figura di Bergoglio è tra le più controverse della recente storia della chiesa cattolica. Il piccolo gregge degli atei devoti, fedele a Ratzinger, sospetta che dietro la sacrale figura del pontefice argentino si nasconda un pericoloso marxista-leninista [leggi tutto]
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A Giulio Giorello, di Massimo Donà
4–6 minutidi lettura
A GIULIO GIORELLO Un maestro, un fratello maggiore, un esploratore insaziabile, ma soprattutto un intellettuale irrimediabilmente innamorato della vita di Massimo Donà Mi piace fare il verso a Polonio, e usare, per Giulio, le stesse parole che il padre di Laerte ed Ofelia avrebbe pronunciato a proposito di Amleto: “sarà pure [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito: «Sourtout, pas de journalistes», di Enrico Cerasi
7–10 minutidi lettura
Sourtout, pas de journalistes di Enrico Cerasi Sourtout, pas de journalistes. Con quest’ingiunzione Jacques Derrida ha voluto che ci avvicinassimo all’episodio del sacrificio (o della legatura, se preferiamo una titolatura rabbinica) di Isacco. Niente giornalisti, dunque. Già Søren Kierkegaard, in Timore e tremore, aveva sottolineato il silenzio di Abramo, a suo avviso dovuto all’impossibilità di dire, [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito – Otiyot: le lettere dell’alef bet nell’arte, di Luigi Viola
14–21 minutidi lettura
Otiyot: le lettere dell’alef bet nell’arte di Luigi Viola Diversamente da quanto si può immaginare, la potenza simbolica ed evocativa dell’alef bet non è relegata al passato ma continua ad alimentare i linguaggi dell’arte contemporanea con insospettata energia e vitalità. In generale l’uso visivo del segno verbale nell’arte occidentale trova un pieno sdoganamento nel ‘900, [leggi tutto]
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Voci e paesaggi dello spirito – «Ramadan in tempi di pandemia», di Yahya Pallavicini
14–21 minutidi lettura
Il Ramadan in tempi di pandemia di Yahya Pallavicini La sera di giovedì 23 aprile è iniziato Ramadan, il mese del digiuno per i musulmani. L’inizio serale del mese di Ramadan ci aiuta a chiarire che i mesi del calendario islamico sono composti da 12 mesi lunari, vale a dire da 12 mesi che [leggi tutto]
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Massimo Donà: «Iperboliche distanze» (Le parole di Andrea Emo), commento critico di Claudio Donà
9–13 minutidi lettura
MASSIMO DONA’ «Iperboliche distanze» (Le parole di Andrea Emo) Caligola 2270 di Claudio Donà A quattro anni da «Il Santo che vola», il filosofo e trombettista Massimo Donà torna a far parlare di sé con un disco che appare forse la sua opera musicale sin qui più articolata e completa ed in cui, [leggi tutto]

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