Tag: Milano
-

Elogio dell’anomalia. Intervista a Freak of Nature, di Stefano Strazzabosco
Un pomeriggio d’aprile, a Vicenza. La luce radiante della primavera attraversa i rami degli ippocastani in fiore e accende il rosso degli scivoli nel parchetto all’angolo. Freak of Nature abita al primo piano del condominio… leggi tutto
-

Malinconia e felicità nell’opera musicale di Alessandro Melchiorre. Chiaro scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Nella musica prebarocca e barocca Affektenlehre, la felicità era associata alla gioia, al piacere e all’esultanza ed era interpretata con l’uso di elementi retorici quali i ritmi veloci e marziali che evocavano il trionfo o… leggi tutto
-

Il Tempo delle Meduse Immortali, di Luigi Viola
Durante il lungo e sofferto periodo di isolamento sociale provocato dalla pandemia di Covid-19, ho attraversato un’esperienza di solitudine profonda e di separazione fisica dal corpo sociale, trascorrendo intere giornate in osservazione e meditazione di… leggi tutto
-

Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
«“All’inizio” è il Campo di grano con volo di corvi». Prendeva avvio così l’introduzione di Massimo Cacciari al catalogo della Mostra Anselm Kiefer ordinata da Germano Celant per il Museo Correr di Venezia (1997). In… leggi tutto
-

SEGNI IN DECOMPOSIZIONE: MORTE, CAOS E CHIARIFICAZIONE – SEMANTICA NELL’ ARTE DEL RESIDUO*, di Mei-Yuan Chen
La semiotica è un campo di studi molto complesso e specialistico; io non sono una studiosa di questo settore della ricerca, ma un’artista. Quello che posso condividere è dunque il mio percorso personale, le mie… leggi tutto
-

La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani,… leggi tutto
-

Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità,… leggi tutto
-

Mappe, disegnetti e calligrammi in «Nane Oca» di Giuliano Scabia.
Commento critico di Luciano MorbiatoMolti calligrammi di Apollinairepossono ritenersiveri geroglifici dell’uomo moderno.G. Pozzi, La parola dipinta, 1981 1. Tutti ricordiamo la descrizione del territorio con al centro «quel ramo del lago di Como», che occupa le prime righe del… leggi tutto
-

Il bisogno è un problema, il desiderio una questione. Intervista al filosofo Silvano Petrosino di Michelangelo Suma
Entro quali limiti gli esseri umani obbediscono alle leggi naturali? Il seguente quesito è stato posto a Misano Adriatico dal Professore dell’Università Cattolica di Milano Silvano Petrosino, intervenuto il 17 ottobre 2025 al Cinema Teatro… leggi tutto
-

TUTTE LE FACCE DI MAURIZIO ARMELLIN. UN MONDO TUTTO SUO, testo di Paolo Venti
Maurizio Armellin è quello delle facce, quello che dipinge dei faccioni grandi, stilizzati, con certi occhi che si aprono come oblò, dei nasi che occupano metà del viso e delle bocche sproporzionate, labbra grandi che… leggi tutto
-

L’infinito (2025) un film di Umberto Contarello: elogio del doppio parodico, di Antonio Costa
L’infinito è la narrazione di alcune giornate della vita di uno sceneggiatore di successo: anni addietro ha collaborato alla sceneggiatura di un film che ha vinto un Oscar, ma ora sta attraversando una profonda crisi… leggi tutto
-

Capire il “senso” dell’IA. Intervista al filosofo e musicista Massimo Donà, di Michelangelo Suma
Analisi ponderata o allarmismo? Questo dilemma emerge ogni volta che si discute su media e giornali dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dei cambiamenti che essa apporterà alla storia del progresso e alle sue prospettive future…. leggi tutto
