L’ALBERO DEL BENE – PANE NOSTRO. Viaggio nel tempo lungo le rotte del Mediterraneo, di Diego Lorenzi

 

Gustave Courbet, I setacci del grano, 1854, olio su tela, Museo della Arti di Nantes (Wikimedia Commons)

 

 

L’Albero del bene
Cibo Cultura Solidarietà

Pane nostro
Viaggio nel tempo lungo le rotte del Mediterraneo
Il significato del pane nelle tradizioni religiose monoteiste
e la sua trasformazione nella contemporaneità

 

Il pane è il frutto della terra benedetto dalla luce”
Friedrich Hölderlin

 

 

Si tratta di un evento importante – che segue la manifestazione denominata IL CIBO DI DIO dell’ottobre 2021 organizzata a San Teonisto (Treviso) e presso la Tenuta Borgoluce di Susegana (TV) e la Tavolata della solidarietà dello scorso ottobre che si è tenuta presso i Carmelitani di Treviso – perché coniuga due elementi fondamentali del significato del cibo e nella fattispecie del pane, quello dell’alimento materiale indispensabile alla vita dell’uomo e quello spirituale quale altissimo valore simbolico di fratellanza universale.

Come scrive lo storico greco Diogene Laerzio: “L’Universo comincia col pane”, tramandando un detto del filosofo Pitagora. Infatti, nel pane troviamo alcuni elementi che sono alla base dell’Universo: la terra che dà il frumento, l’aria che serve per la lievitazione, l’acqua per l’impasto e il fuoco che provvede alla sua trasformazione e cottura.

E dopo il successo delle due iniziative, quest’anno abbiamo pensato di allargare il perimetro della nostra azione culturale coinvolgendo alcune associazioni produttive, culturali e umanitarie, perché il messaggio assumesse una rilevanza più significativa e allargasse lo spettro della presenza sul territorio di importanti realtà che possono incidere profondamente nel tessuto sociale, economico e culturale locale – ma non solo – irrobustendo progetti, proposte e iniziative che sposano un virtuoso e proficuo sviluppo economico-produttivo con l’impegno sociale e solidale a favore delle persone più svantaggiate.  

La Tavolata della solidarietà del 1 ottobre 2022 presso i Carmelitani di Treviso

È per questo motivo che abbiamo scelto di promuovere la manifestazione presso la Camera di commercio di Treviso-Belluno, coinvolgendola nel progetto assieme alla Confcommercio e al Gruppo panificatori di Treviso, alla CNA territoriale, all’Assessorato alle Attività produttive e ai Servizi sociali del Comune di Treviso, “chiamando a raccolta” alcune associazioni sociali e umanitarie di Treviso, quali la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio, l’Emporio solidale Beato Erico della San Vincenzo e il Comune di Treviso.

Tutti costoro si troveranno alla Tavolata della solidarietà del 18 maggio – accolti da noi, dagli studenti della Scuola Lepido Rocco di Lancenigo e dagli Scout del Gruppo 7 di Treviso – per un incontro conviviale che accenda un piccolo punto luce nel buio del disagio contemporaneo. Ma che, contemporaneamente, sia la premessa per futuri interventi di dialogo, proposte e inclusione sociale, per le quali noi di Finnegans ci attiveremo a tutti i livelli. 

Quest’anno abbiamo poi ritenuto importante imprimere una “svolta” nella proposta della nostra iniziativa culturale, coinvolgendo il mondo femminile e alcune realtà territoriali ed interculturali. Abbiamo invitato, perciò, un’esponente donna dell’ebraismo (una filosofa che studia per diventare rabbina), un’esponente donna dell’islamismo più accogliente e progressista e due figure importanti della cultura enogastronomica. Accanto ad esse, alcuni esponenti della cultura d’impresa territoritoriale italiana – in questo caso calabrese, ovvero Gal Terre Locridee / Officine delle Idee – per scambi culturali “lungo le rotte del Mediterraneo”, che è il nostro “sguardo culturale d’insieme” e il viaggio ideale della nostra rivista. 

              

Donna che fa il pane piatto, Tamuz (Iraq), 29 sett 2007 (Wikimedia Commons)

I due convegni, affiancati da un incontro con gli studenti dell’Istituto Alberghiero “M. Alberini” di Lancenigo da parte di tre personalità di spicco del mondo religioso, filosofico e storico-alimentare – Enzo Bianchi, Massimo Donà e Danilo Gasparini – costituiranno due momenti distinti quanto convergenti: quello di giovedì 18 a carattere interreligioso – un percorso ermeneutico e speculativo, che connette interpretazioni e riflessioni esistenziali in una “fusione di orizzonti” che la nostra rivista e associazione coltiva fin dalla nascita – e quello di venerdì 19 caratterizzato da una declinazione di natura interculturale, indagando il pane e il cibo nell’essenza e nella visione storico-contemporanea e la sua ‘ricaduta’ a livello sociale e culturale.

Perciò, siete tutti invitati a partecipare, offrendo il vostro sostegno solidale con una presenza forte ed attiva. L’ingresso agli eventi presso la Camera di Commercio è gratuito ed il nostro impegno del tutto volontario. E tutto quello che promuoviamo lo offriamo perché siamo intimamente legati ad un ideale e ad alcuni principi che abbiamo assunto come paradigma dell’essenza filosofica e culturale del progetto L’ALBERO DEL BENE

 

Immagine di copertina
Safet Zec, Pane spezzato, 2003 (in Finnegans, gennaio 2016 – Conversazione con Safet Zec)

    

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