-
Donatella Di Cesare
Donatella Di Cesare (Roma, 29 aprile 1956) è una filosofa italiana. Ha studiato prima alla Sapienza di Roma, poi all’Università di Tübingen dove ha conseguito il dottorato e ha studiato con Eugen Coșeriu, Josef Simon e Konrad Gaiser. Dopo aver ottenuto, nel 1996, la borsa di ricerca Alexander von Humboldt all’Università di Heidelberg, è stata
-
Valerio Magrelli
Valerio Magrelli (poeta) Valerio Magrelli (Roma, 10 gennaio 1957) è un poeta, scrittore saggista e accademico italiano. Si è laureato in Filosofia all’Università di Roma, insegna Lingua e letteratura francese all’Università di Pisa e Cassino. È autore di molte traduzioni di autori francesi come Mallarmé, Valéry, Jarry, Char, Ponge. Socio fondatore del Sindacato italiano autori
-
Davide Assael
Davide Assael (filosofo) Davide Assael (1976) si è laureato in Filosofia teoretica con Carlo Sini (110 e lode), per poi conseguire un DÉA (master) in teologia all’Università di Ginevra. Dal 2003 al 2009 ha svolto attività di ricerca per la Fondazione ISEC, svolgendo studi relativi alla Filosofia italiana contemporanea. Ha pubblicato, per Guerini e Associati,
-
Massimo Donà
Massimo Donà (filosofo) Massimo Donà (nato a Venezia il 29 ottobre 1957), oltre che musicista, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Nello specifico, insegna METAFISICA per il corso di laurea triennale e ONTOLOGIA DELL’ARTE per il corso di laurea specialistica. Dopo essersi laureato nel 1981
-
Giulio Maspero
Giulio Maspero (teologo) Docente di Teologia Dogmatica presso la Facoltà di Teologia della Santa Croce, membro ordinario della Pontificia Accademica di Teologia. Membro della Association Internationale des Études Patristiques (AIEP). Dopo la laurea e il dottorato in fisica presso l’Università Statale di Milano (1999) è seguito il Baccalaureato in teologia presso la Pontificia Università della
-
Vittorio Robiati Bendaud
Vittorio Robiati Bendaud (rabbino, filosofo) Vittorio Robiati Bendaud (1983). Laureato in Filosofia, da numerosi anni collabora con il Prof. Rav Giuseppe Laras, Presidente del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia. Impegnato fattivamente a più livelli nel dialogo ebraico-cristiano, oltre ad attività di docenza e di rappresentanza coordina il Tribunale Rabbinico. Cooordina le attività culturali della
-

“L’Eden ritrovato” di Cecilia Fortuna
La mela, dono divino, simbolo di bellezza, giovinezza e prosperità, conoscenza e tentazione. La mela è considerato il frutto del peccato originale di Adamo ed Eva, narrato nel “Cantico dei Cantici”, come nella mitologia greca, dove è il pomo d’oro dell’immortalità del giardino delle Esperidi e il premio che Paride dona ad Afrodite. Lo troviamo
-

“From the Hellespont: The Mediterranean Experience of Limit” by Romano Gasparotti
1 If we attribute the distinction between the Orient and the Occident to Herodotus, the father of Greek historiography (5th century b.C.), it is important to note that he identified the former as Asie and the latter as Eyrope, locating the border between these two “worlds” in the Hellespont, a strip of sea linking the Thracian
-

“Dall’Ellesponto. L’esperienza mediterranea del senso del limite” di Romano Gasparotti
1 Se la distinzione tra Oriente ed Occidente sorge con la nascita della storiografia greca ad opera di Erodoto (V sec. a.C.), quest’ultimo identificava il secondo ad Eyrope e il primo ad Asie e collocava il confine tra i due “mondi” nell’Ellesponto, quella lingua di mare che collega il Mar di Tracia con l’Egeo mediterraneo.
-

“Venice gateway to the music of the East?” by Giovanni De Zorzi
If in architecture and in the history of figurative arts, the relationship between Venice and the East is unambiguous, in music it is not so. Rather, it almost seems that the city sought to reaffirm its Western and “Flemish” character in contrast to the “other” music that rang out in the Mediterranean and beyond, along
-

“Venezia porta dell’Oriente musicale?” di Giovanni De Zorzi
Se nell’architettura e nella storia dell’arte figurativa i rapporti di Venezia con l’Oriente sono espliciti, in musica essi non lo sono affatto. Anzi, sembra quasi che la città abbia voluto ribadire tutta la sua natura occidentale e “fiamminga” in antitesi alle musiche “altre” che risuonavano nel bacino del Mediterraneo e più oltre, lungo le Vie
-

“The “eye” that looks to the East” by Alberto Giorgio Cassani
Notes on the architecture of Venice from its origins to the Renaissance “The Doge’s Palace in Venice contains three elements, in exactly equal proportions: Roman, Lombard, and Arabic. It is the central building of the world” John Ruskin, The Stones of Venice, 1851-18531 In the ancient city of Hatra, in Arabic al – Hadr, a border town
