Tag: Esilio
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In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta
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Casanova, non solo seduttore. Una mostra a Palazzo Mocenigo di Venezia. Commento e intervista al curatore Gianni De Luigi, a cura di Cecilia Fortuna.
A Palazzo Mocenigo, sede del Museo e del Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, si inaugura una mostra che sfida il mito per riscoprire l’uomo dietro la leggenda di Giacomo Casanova. Finalmente, l’avventuriero veneziano non è più confinato nella stereotipia del seduttore, ma emerge come figura poliedrica, intellettuale cosmopolita, scrittore,
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“Il tempo è un altro – Dialoghi con Anna Maria Ortese“, a cura di Ivana Margarese / Intervista di Michele Andronico
MICHELE Con questo saggio pubblicato nel febbraio 2025, Ivana Margarese si cimenta per la terza volta in una sperimentazione letteraria che ha il fascino del collettivo e la peculiarità di un canto al femminile. Fondatrice e direttrice editoriale della rivista Morel, voci dall’isola, Ivana ha conseguito un dottorato in Studi culturali all’Università di Palermo e un
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Oltre il Velo: il nuovo cinema iraniano tra resistenza e verità, di Reza Rashidy
Introduzione Negli anni ’60 il cinema iraniano era dominato dal cosiddetto film-farsi: opere di intrattenimento popolare lontane dalla riflessione sociale. In questo scenario, un gruppo di registi – molti formatisi in Italia e in Francia – introdusse una visione innovativa ispirata alla Nouvelle Vague francese e al neorealismo italiano. Nacque così la Nuova Ondata del
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Parole calcinate. Poeti civili dell’America latina, di Stefano Strazzabosco (prima parte)
in memoriam Pepe Mujica (Montevideo 1935-2024) 1. “La poesia è un albero senza foglie che fa ombra”, ha scritto il poeta argentino Juan Gelman. E ancora: “la poesia è parola calcinata in cui crepitano ancora le ceneri di quello che non si è potuto nominare. Dopo tanti milioni di parole, la parola continua a essere
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L’ALTROVE DELLO STRANIERO
Alla sua ricerca poetica e umana, di Monica BuffagniLa fascinazione, l’ambiguo esistere della condizione umana nel suo essere e provenire da “altrove”, il suo intrecciarsi nella comunicazione poetica e, prima ancora linguistica, che vertono attorno al tema già introdotto nel nostro precedente scritto, incontro di parole e di anime, si rendono mare profondo, lingue di terra che si spingono nell’universo, si fanno versi
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Paola Samoggia e l’arte edificante. Chiaro Scuro / Interviste sul presente, di Delilah Gutman
Dare voce ai temi sociali attraverso le arti è un atto di libertà e di restituzione alla storia contemporanea che l’artista compie quando si emancipa dalle dinamiche di committenza per perseguire una comunicazione autentica di valori umani. Paola Samoggia, la cui formazione musicale si affianca per un lungo periodo all’attività lavorativa nell’ambiente informatico, è una
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POESIA E TRANSCULTURALITÀ AI TEMPI DELLE MIGRAZIONI. “Lo straniero: una lettura in chiave poetica”. Testo di Monica Buffagni
Chi è oggi, lo straniero? Chi era straniero, ieri? Riflettere sulla condizione che ci vede impegnati – ognuno di noi, a vario titolo – a confrontarci con noi stessi e l’altro è più che mai necessità imprescindibile della nostra società e ci suggerisce un viaggio particolare attraverso un filtro particolare, la poesia. Fare poesia è
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Roque Dalton, “Cercando guai”, versioni di Stefano Strazzabosco
AmericalatinaEl poeta cara a cara con la lunafuma su margarita emocionantebebe su dosis de palabras ajenasvuela con sus pinceles de rocíorasca su violincito pederasta.Hasta que se destroza los hocicosen el áspero muro de un cuartel. Americalatina Il poeta a faccia a faccia con la luna fuma la sua margherita emozionante beve la sua dose di
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Archeologia e arte, alla ricerca di una struttura che connette / Intervista ad Alexandre Mitchell, a cura di Giulia Bellarosa
GIULIA Lo scorso aprile, a Bruxelles, mio figlio mi ha invitato a visitare la mostra d’arte Cities of Lost Memory di un archeologo presso il Full Circle House. L’archeologo e artista Alexander Mitchell era presente, e il nostro incontro è sfociato nella seguente intervista. “Cities of Lost Memory” è un progetto storico-artistico, a cui hai
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Stefan Zweig, scrittore umanista e pacifista / Articolo e intervista a Stefan Litt, a cura di Alberto Trentin
In esilio da una comunità senza terra In una lettera del 1938 a Felix Rosenheim, allora giovane poeta, che gli chiedeva consigli come uno che si affaccia al mondo editoriale tende sempre a fare guardando ai maestri, Zweig non cerca di nascondere o edulcorare lo stato delle cose. Non è più possibile per uno scrittore
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Chiaro Scuro / Interviste sul presente di Delilah Gutman – Laura Forti, la parola autentica attraversa “Una casa in fiamme”
Laura Forti, © foto di Lucia Baldini DELILAH «Ci sono tante versioni di felicità, nessuna è scontata e ognuno deve trovare un senso alla propria tirandolo fuori dal groviglio delle paure, delle fantasie e delle aspettative che ci portiamo dentro. Per alcuni è un cammino paziente e lineare, un progetto a lungo termine. Io

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