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«Giorgio Nonveiller e il pensiero visivo tra intuizione, ragione e passione», di Luigi Viola
Ricordando Giorgio Nonveiller La giornata di studio promossa a Venezia il 16 marzo 2020 presso l’Ateneo Veneto da Accademia di Belle Arti e Conservatorio di Musica di Venezia, insieme alla Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL e alla rivista Finnegans Percorsi Culturali, è dedicata al ricordo di una figura di
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L’arte di Claudia Buttignol, di Luciano Cecchinel
La produzione artistica di Claudia Buttignol, assai consistente e multiforme, si presta ad un vasto e puntuale bilancio. Certo chi scrive non è un critico d’arte: non ne ha né l’occhio né uno statuto. Ma – questo sente di poter dire – ne è
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Emilio Vedova fra Venezia e Milano, di Riccardo Caldura
Si è chiusa il 9 febbraio 2020 la grande mostra Emilio Vedova a Palazzo Reale, a cura di Germano Celant, realizzata grazie alla collaborazione fra il Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova. Nella grande Sala delle Cariatidi, con un importante allestimento dello
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In memoria di Emanuele Severino, di Massimo Donà
Non era un semplice professore di filosofia. O almeno, non lo è stato per me. Ho avuto la fortuna di incrociarlo, nel mio percorso di vita a Venezia, nella seconda metà degli anni Settanta. È stato e continuerà a essere la prova del fatto che,
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UNA PEDALATA NELLA “TECNOSFERA” VENETA. Recensione a «Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie » di Paolo Malaguti. A cura di Giovanna Frene
Paolo Malaguti: «Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie » Testo di Giovanna Frene Forse non esiste oggi termine più abusato e più oscuro di “Antropocene”, il quale, coniato due decadi fa dal chimico, e Premio Nobel, Paul J. Crutzen, intendendo così indicare come avvenuto
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Lêdo Ivo: «Essere e sapere». Versioni di Stefano Strazzabosco
Essere e sapere Versioni di Stefano Strazzabosco I poveri alla stazione delle corriere I poveri viaggiano. Alla stazione delle corriere allungano il collo come oche per guardare i cartelli dei pullman. E i loro sguardi sono quelli di chi ha paura di perdere qualcosa: la valigia dove tengono una radio a pile e
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Lisa Perini «Supernatural!» alla Biennale di Venezia – Il suono rosso, di Francesca Rossato
SUPERNATURAL! Lisa Perini La Biennale di Venezia Educational – Arsenale Tese dei Soppalchi Venerdi 22 novembre 2019 ore 11 I DIARI SONORI DI LISA – Le stagioni Animazione e Performance musicale a cura di Nicola Cisternino STRUMENTARIUM (strumenti rituali tibetani e oggetti sonori) composto da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia): Francesca Rossato, Arianna
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Chiaro / Scuro – Interviste sul presente di Delilah Gutman – Manrico Murzi, poeta giramondo
Manrico Murzi, poeta giramondo di Delilah Gutman Il mio treno giunge puntuale, arriverò a casa di Manrico per le 22.30. È novembre e la pioggia è battente. L’indomani saranno trent’anni dalla caduta del muro di Berlino e il giorno successivo si ricorderà ancora la tragica Kristallnacht. Le luci di Genova
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Roberto Calasso: dai primordi delle culture all’attualità indefinibile, di Rolando Damiani
Tra il 2016 e il 2019 sono usciti tre volumi del grandioso work in progress di Roberto Calasso, iniziato negli anni Ottanta con La rovina di Kash, mosaico di tessere narrative e mappa della geografia intellettuale del mondo chiamato moderno. Seguirono in ordine Le nozze di Cadmo e Armonia (1988),
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Parigi. Mondrian prima dell’astrazione, cioè figurativo – di Maurizio Cecchetti
Mistico e sognatore, iconoclasta poi nella tradizione protestante della “non rappresentazione” della realtà, al Museo Marmottan si studiano i suoi inizi e i suoi rapporti col realismo olandese di Maurizio Cecchetti da Avvenire del 28 dicembre 2019 Secondo alcuni il “genio” degli olandesi è il loro pragmatismo. E il pragmatismo
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Sia come per te il coltello / Gerusalemme, reportage fotografico di Alessandro de Lisi
Sia come per te il coltello / Gerusalemme di Alessandro de Lisi “E se tu fossi qui, adesso, ti abbraccerei con tutte le mie forze fino a spezzarci entrambi nell’impeto di quel che provo per te”… Chi non sogna di leggere una volta nella vita una frase così?
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Veder le stelle con gli occhi di Dante, di Gianni Vacchelli
Fisici, cosmologi, poeti, scrittori, teologi e mistici sono da sempre affascinati dalla “scienza stellare” dantesca: lo ricorda l’inglesista Tracy Daugherty in un nuovo saggio di Gianni Vacchelli da Avvenire del 18 dicembre 2019 Dante ci sorprende sempre e ci spiazza, anche quando crediamo di averlo incasellato, almeno su un

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