Tag: venezia
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo
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CAVE, FORNACI E FORNACIAI TRA I FIUMI DI RISORGIVA. Testo di Mauro Scroccaro
Mentre ancora stavamo lavorando al volume “6 fiumi per 70 mulini. Usi e gestione dei fiumi di risorgiva nella storia nelle provincie di Padova, Treviso, Venezia”, uscito nel 2024, ci siamo accorti di come all’interno dell’area che stavamo indagando, i mulini non fossero le uniche testimonianze di un’economia e di una socialità determinate, direttamente o
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Crac, racconto di Gianluca Ferrari
(seconda parte)La ragazza si era accorta di essere l’oggetto del dibattito. Lo capiva sempre che gli uomini parlavano di lei quando era presente. Forse persino quando non c’era. Anzi, soprattutto quando non c’era. La cosa l’annoiava. Si alzò dal posto e vi appoggiò uno zaino che teneva sotto i piedi. Poi si diresse verso l’entrata giocherellando
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In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta
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Il bisogno è un problema, il desiderio una questione. Intervista al filosofo Silvano Petrosino di Michelangelo Suma
Entro quali limiti gli esseri umani obbediscono alle leggi naturali? Il seguente quesito è stato posto a Misano Adriatico dal Professore dell’Università Cattolica di Milano Silvano Petrosino, intervenuto il 17 ottobre 2025 al Cinema Teatro Astra in occasione del terzo incontro della rassegna Ecce Homo curata da Gustavo Cecchini. Il discorso del filosofo milanese ha
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“L’umano è il frutto della sua decisione”. Intervista a Vito Mancuso di Michelangelo Suma
“Se dovessero chiedermi cosa sia l’essere umano, risponderei che è il frutto della sua decisione.” Il 3 ottobre 2025 Vito Mancuso ha inaugurato a Misano Adriatico la rassegna filosofica Ecce Homo curata da Gustavo Cecchini, portando all’attenzione del pubblico numerose riflessioni sulle componenti della natura umana, fra cui il senso della libertà, di cui il
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PASSIONE: UNA RICERCA POETICA, UN VIAGGIO NELL’IGNOTO. Testo di Monica Buffagni (parte prima)
Poesia è passione. Ma non solo. È anche dubbio, crisi, perdita, ripensamento, è ricerca del vero, nella sua assoluta impossibilità di raggiungerlo. Poesia è sfida tra gli opposti, conciliazione dei diversi, è passione d’amore per la vita, rincorsa verso l’oggetto d’amore, freccia sapiente e spaesata, perduta e ritrovata, è espressione inafferrabile di ciò che è
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Casanova, non solo seduttore. Una mostra a Palazzo Mocenigo di Venezia. Commento e intervista al curatore Gianni De Luigi, a cura di Cecilia Fortuna.
A Palazzo Mocenigo, sede del Museo e del Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, si inaugura una mostra che sfida il mito per riscoprire l’uomo dietro la leggenda di Giacomo Casanova. Finalmente, l’avventuriero veneziano non è più confinato nella stereotipia del seduttore, ma emerge come figura poliedrica, intellettuale cosmopolita, scrittore,
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RIVELARSI ALLO SGUARDO. CONVERSAZIONE CON IL REGISTA FRANCESCO SOSSAI, a cura di Chiara Andrich
«Resta quasi dovunque sfregiato il volto antico delle città e le campagne vengono infiltrate da una specie di sfilacciato tessuto urbano, proliferante in costruzioni amorfe, come quelle villette-benessere che, se saziano un’antica fame di abitazioni per tutti, oscurano con la loro caotica disseminazione ogni angolo del paesaggio». Così scrive Andrea Zanzotto nella raccolta di scritti
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TUTTE LE FACCE DI MAURIZIO ARMELLIN. UN MONDO TUTTO SUO, testo di Paolo Venti
Maurizio Armellin è quello delle facce, quello che dipinge dei faccioni grandi, stilizzati, con certi occhi che si aprono come oblò, dei nasi che occupano metà del viso e delle bocche sproporzionate, labbra grandi che neanche le più siliconate. Grandi ovali, grandi cerchi tracciati con pennelli grossi e pochi colori: neri, rossi. Ma poi lo


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