Tag: Nascita
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Con Mario Messinis. Testo di Alvise Vidolin (terza parte)
Terza parte del Forum Introduzione di Nicola Cisternino Martedi 8 settembre è morto all’età di 88 anni Mario Messinis (Venezia, 7 marzo 1932 – 8 Settembre 2020), musicologo di fama, direttore artistico della Biennale Musica, dell’Orchestra della Rai di Torino e dell’Orchestra Rai di Milano, di Bologna Festival, sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia
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Un silenzio ontologico, di Raffaele Vertucci
Uno spazio nuovo di riflessione spirituale Finnegans vuole continuare a distinguersi sempre più nel panorama delle riviste culturali per la sua originaria vocazione all’apertura intellettuale, alle avventure del pensiero e dell’arte, all’analisi dei fenomeni di grande impatto sociale, al confronto delle idee e delle tradizioni culturali, percorrendo le strade della multiculturalità che in tempi di
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Chiaro / scuro. Interviste sul presente, di Delilah Gutman – Miriam Camerini, regista, cantante e attrice, studiosa di ebraismo
Ogni processo creativo che genera arte – che sia attraverso il linguaggio della musica o del teatro, della parola o dell’arte visiva – ha un percorso unico, una narrazione epica che si raggomitola nel respiro del cuore per tessere fili di tempo in trama di architetture visionarie, espressione della nostra libertà di
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Le passioni visive di Marino Marini. Conversazione con Barbara Cinelli, di Anna Trevisan
Le passioni visive di Marino Marini Era l’autunno del 1949 quando Peggy Guggenheim organizzò nel suo giardino di Palazzo Venier dei Leoni una mostra di sculture. Tra quelle di Arp, Brancusi Calder, Moore e Giacometti c’era anche quella di Marino Marini, che aveva comprato a Milano, direttamente dall’artista. Come ricorda la stessa Peggy nella sua
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GERDA TARO. La cacciatrice di luce, di Anna Trevisan / La piccola ragazza “interrotta” e il suo sogno di libertà, di Diego Lorenzi
Gerda Taro, la piccola ragazza “interrotta” e il suo sogno di libertà di Diego Lorenzi Quando pensiamo a Gerda Taro il pensiero corre inevitabilmente incontro a Robert Capa, tanto è forte il ricordo che sale dalle contrade polverose del secolo scorso e che li consegna ad una comune eternità. Ma, al di là di qualche
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«Simbolismo mistico». L’insostenibile leggerezza dell’invisibile, di Anna Trevisan
«Simbolismo mistico» Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897 in mostra alla Collezione Guggenheim di VeneziaL’insostenibile leggerezza dell’invisibiledi Anna Trevisan «Don Chisciotte, vecchio paladino, gran vagabondo, / Invano la folla assurda e vile ride di te […] / Hurrah! noi ti seguiamo, noi, i poeti santi, / dai capelli cinti di follia e di verbena.
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“Il fascino discreto dell’umanità”. Intervista a Chiara Casarin, di Anna Trevisan
«Il fascino discreto dell’umanità». Intervista a Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa di Anna Trevisan In un periodo storico come quello odierno, così litigioso e conflittuale, Chiara Casarin ha scelto di prendere la parola «accoglienza» molto sul serio, facendone una cifra distintiva del suo operato e della sua gestione. All’indomani del
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La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito. Conversazione con Franco Battiato su Telesio, di Nicola Cisternino
TELESIO AL ROGOdi Nicola Cisternino Troppo cinico sarebbe, forse, imprecare con la sottolineatura «ciò che non è riuscito all’inquisizione cinquecentesca è invece riuscito perfettamente all’incuria e alla decadenza umana dei nostri anni» a proposito del recente rogo di Cosenza del 18 agosto scorso in cui quattro anime disperate (tre umani e un cane, Antonio Noce,
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LUCIANO CECCHINEL, il silenzioso affiorare di un uomo e di un poeta
Un poeta destinato a restaredi Pietro Gibellini Mi giova partire dalla riconsiderazione del volume di atti della giornata di studi dedicata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia agli esiti di scrittura di Luciano Cecchinel al Centro Culturale Candiani di Mestre (volume uscito nel 2012 col titolo La parola scoscesa. Poesia e paesaggi di Luciano Cecchinel, con
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“IMAGINE. Nuove immagini nell’arte italiana 1960-1969” di Cecilia Fortuna
Una nuova mostra viene ospitata nel periodo estivo presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Una mostra dedicata, come spiega il curatore Luca Massimo Barbero, alla ricomposizione e il riemergere dell’immagine, dopo il superamento delle avanguardie e del monocromo. Il termine “imagine” dall’inglese “to imagine”, indica l’azione del formarsi dell’immagine mentale. Il ritorno all’immagine è

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