Tag: Guerra
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Protetto: Vincent, Anselm, Wim… e gli altri,di Antonio Costa
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“Il mondo non è più quello di 30 anni fa”. Intervista allo storico Giovanni Levi a cura di Michelangelo Suma
“La nostra epoca è un’epidemia di sub-imperialismi.” A sostenerlo in un’intervista del febbraio 2026 è il celebre storico Giovanni Levi, direttore assieme a Carlo Ginzburg della collana Einaudi Microstorie e Professore emerito di Storia Moderna dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre sostenitore di una lettura con il microscopio dei fenomeni sociali, il Professore è
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Il Cansiglio, relitto linguistico e reliquia arborea. Testo di Pier Franco Uliana
Non è un caso che la selva oscura sia stata assunta da Dante come allegoria del peccato. Nell’immaginario occidentale, fin dalle origini, il bosco (la hyle-sylva greco-latina) equivale all’indifferenziato, al caos primordiale, all’ambivalenza che fa coincidere i contrari; è la natura stessa che dispiega nella metamorfosi la sua possanza, dove sono assenti la luce del
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei
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Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio BorinGuerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare
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Mappe, disegnetti e calligrammi in «Nane Oca» di Giuliano Scabia.
Commento critico di Luciano Morbiato1. Tutti ricordiamo la descrizione del territorio con al centro «quel ramo del lago di Como», che occupa le prime righe del romanzo di Alessandro Manzoni: una visione a volo d’uccello (o, attualizzando, come ripresa da un drone), illustrata dalla vignetta di Francesco Gonin… Anche Giuliano Scabia (Padova 1935 – Firenze 2021) fa qualcosa di
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I Pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956), di Andrea Colasio, Il Poligrafo (2025). Commento critico di Luciano Morbiato
Andrea Colasio, I pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956) Nell’Italia degli anni Cinquanta, il clima politico postbellico si caratterizzò per una contrapposizione radicale tra mondo cattolico e mondo comunista: parallelamente a quanto avveniva nello scacchiere internazionale segnato dalla Guerra fredda, il conflitto fu non meno violento, se non devastante, anche per una piccola
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“Il passato nel presente. Ritratto fotografico della Calabria grecanica” di Alvaro Masseini / Intervista di Michele Andronico
“È una illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Henry Cartier Bresson“La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare”. Lewis Heine“Quando la gente scoprì che nessuno fotografa nello stesso modo una cosa, l’ipotesi che le macchine offrissero un’immagine impersonale e
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Il bisogno è un problema, il desiderio una questione. Intervista al filosofo Silvano Petrosino di Michelangelo Suma
Entro quali limiti gli esseri umani obbediscono alle leggi naturali? Il seguente quesito è stato posto a Misano Adriatico dal Professore dell’Università Cattolica di Milano Silvano Petrosino, intervenuto il 17 ottobre 2025 al Cinema Teatro Astra in occasione del terzo incontro della rassegna Ecce Homo curata da Gustavo Cecchini. Il discorso del filosofo milanese ha
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Ester e il sovversivo, una storia d’amore e resistenza / Intervista a Pierluigi Pedretti di Michele Andronico
“Per diciotto anni era stato suddito dell’Imperatore. Ludovico era nato il 9 ottobre 1900 a Fiavé, un paese trentino, in Welschtirol, sul confine meridionale del glorioso impero austro-ungarico”. Ester “era una giovane magrissima e dai folti capelli neri… Il suo viso era altero, il portamento orgoglioso, le braccia nude incrociate sul petto… Più che la
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PASSIONE: UNA RICERCA POETICA, UN VIAGGIO NELL’IGNOTO. Testo di Monica Buffagni (parte prima)
Poesia è passione. Ma non solo. È anche dubbio, crisi, perdita, ripensamento, è ricerca del vero, nella sua assoluta impossibilità di raggiungerlo. Poesia è sfida tra gli opposti, conciliazione dei diversi, è passione d’amore per la vita, rincorsa verso l’oggetto d’amore, freccia sapiente e spaesata, perduta e ritrovata, è espressione inafferrabile di ciò che è
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta
Il caso di Non tutti i bastardi sono di Vienna di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo SteffanDopo almeno vent’anni di letture e di cammini sulle colline alto-trevigiane, ho consolidato un’evidenza, che mi si rivela particolarmente quando salgo sul monte Pizzoc, quello che un poeta prealpino, in una felice plaquette di belle quartine, definì panopticon:1 da quella cima gli stessi uomini che in questo sistema collinare mi sembrano grandi di superbia si
