Tag: Fuga
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Esplorare i lati in ombra: i freaks di Vittorio Giacopini, a cura di Nicola De Cilia
Vittorio Giacopini, autore e giornalista, discute il suo nuovo libro “L’orizzonte degli eventi,” pubblicato da Mondadori nel 2024, durante un’intervista a Conegliano. Il romanzo esplora, attraverso dialoghi fra un “io-tutti” e un Zingaro metafisico, le riflessioni e le tensioni scaturite dalla pandemia, miscelando la tragedia con ironia. Giacopini si immerge nei temi della storia, della…
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Il cuore è un guazzabuglio. Vita e capolavoro del rivoluzionario Manzoni, di Eleonora Mazzoni / Recensione e intervista a cura di Alberto Trentin
Non so se oggi a scuola lo fanno ancora leggere; se avrete la fortuna di non doverlo studiare, quando sarete grandi provate a leggerlo per conto vostro. Ne vale la pena. Umberto Eco, tratto da un’intervista di Michele Fazioli Ma noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo
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Fabrizio Gazzarri, artista della memoria / a cura di Ernesto L. Francalanci, Luigi Viola e Nicola Cisternino
Demoni di Ernesto L. Francalanci Sei scrigni proteggono le ultime prove dell’arte di Gazzarri, che evocano padri e maestri, ma come già suggerisce il titolo della prima opera, Kubin, Die Trauer 1903, soprattutto “lutto e dolore”, nel doppio significato che possiede la parola tedesca. Dedicate a capolavori di Kubin, Bosch, Caravaggio, Nolan, Dix e Villeneuve
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La sfumatura del linguaggio / Intervista a Giuseppe D’Amico, a cura di Mario Totaro
MARIO Il compositore Giuseppe D’Amico è nato a Sassari. Svolge parallelamente attività nel campo della musicologia e delle arti figurative (grafica e pittura). Si è laureato in musicologia al D.A.M.S. di Bologna nel 2005 con Maurizio Giani. Per quanto riguarda la composizione si è formato esclusivamente da autodidatta. Solo recentemente, da qualche anno, dopo un
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VENTI DI PACE. Corrispondenze dall’Armenia. “IL GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO”. Intervista a Leopoldo Siano di Haykuhi Harutyunian
VENTI DI PACE. Corrispondenze dall’Armenia“Il GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO” – una lecture-performanceper il solstizio d’inverno22 dicembre 2022 Intervista a Leopoldo Sianodi Haykuhi Harutyunian HAYKUHI HARUTYUNIAN. Dopo l’omaggio a Jean-Claude Eloy in autunno1 e il ciclo in progress Etrangeté (dedicato al cinema sperimentale e al “cinema pour les oreilles”), il 22 dicembre 2022 vi è
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IL CORPO FEMMINILE: stuprum e potere, di Antonella Carullo
INTRODUZIONE Nelle narrazioni leggendarie della Roma antica la violazione del corpo femminile è al centro di vicende che segnano alcune svolte istituzionali: quale nesso lega la violenza sulle donne alle trasformazioni politiche? Perché il corpo femminile diventa il medium simbolico dei pericoli che minacciano la collettività? Quanto continua ad essere potente questa immagine del
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“Oikos. Poeti per il futuro” | Per un’ecologia della parola. Testo di Anna Trevisan
OIKOS POETI PER IL FUTURO La Poesia e le sfide dell’Antropocene “[…] l’Antropocene rappresenta una sfida non solo per le arti e le scienze umane, ma anche per il nostro modo abituale di vedere le cose, e per la cultura contemporanea in generale”. Amitav Gosh, La grande cecità “[…] se l’organismo finisce col distruggere
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Con Mario Messinis. Testo di Alvise Vidolin (terza parte)
Terza parte del Forum Introduzione di Nicola Cisternino Martedi 8 settembre è morto all’età di 88 anni Mario Messinis (Venezia, 7 marzo 1932 – 8 Settembre 2020), musicologo di fama, direttore artistico della Biennale Musica, dell’Orchestra della Rai di Torino e dell’Orchestra Rai di Milano, di Bologna Festival, sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia
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ÁNGELA GARCÍA «Il proprio e l’altrui», versioni di Stefano Strazzabosco
Ángela García «Il proprio e l’altrui» versioni di Stefano Strazzabosco L’orecchio dell’albero L’oscurità fa la guardia al giorno suggerisce il segreto Come una bocca lancia un grido o sostiene un accordo profondo Perfetta curva delle labbra ammorbidite da brine di luce Se le dita l’accarezzano sentono confessioni d’altre labbra cercando nell’ombra l’orecchio migliore e
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GERDA TARO. La cacciatrice di luce, di Anna Trevisan / La piccola ragazza “interrotta” e il suo sogno di libertà, di Diego Lorenzi
Gerda Taro, la piccola ragazza “interrotta” e il suo sogno di libertà di Diego Lorenzi Quando pensiamo a Gerda Taro il pensiero corre inevitabilmente incontro a Robert Capa, tanto è forte il ricordo che sale dalle contrade polverose del secolo scorso e che li consegna ad una comune eternità. Ma, al di là di qualche



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