Tag: Comisso
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta
Il caso di Non tutti i bastardi sono di Vienna di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo SteffanDopo almeno vent’anni di letture e di cammini sulle colline alto-trevigiane, ho consolidato un’evidenza, che mi si rivela particolarmente quando salgo sul monte Pizzoc, quello che un poeta prealpino, in una felice plaquette di belle quartine, definì panopticon:1 da quella cima gli stessi uomini che in questo sistema collinare mi sembrano grandi di superbia si
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Paesaggi Culturali Veneti. Pedemontana.
Presentazione di Nicola De CiliaCome scrive Karl Schlögel, uno dei massimi storici tedeschi contemporanei, si può leggere la storia umana come una lotta contro l’horror vacui, uno sforzo incessante di controllare lo spazio, dominarlo e infine impadronirsene. A dispetto di tutti i discorsi sulla «fine della storia» e di tutte le ipotesi sulla «scomparsa dello spazio», viviamo al centro
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A Goffredo Fofi, che ha immaginato il futuro combattendo la disillusione, di Nicola De Cilia
L’11 luglio, di mattina, è morto Goffredo Fofi. Con lui muore un grande intellettuale, un pedagogo e educatore eretico, un mentore, un amico. Fofi era nato nel 1937, a Gubbio, si era diplomato maestro e questa è sempre stata la sua vocazione. Nel 1955, a diciotto anni, raggiunge Danilo Dolci in Sicilia per lavorare con
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“Poeta senza parole”, di Marco Angelo Pancino. Intervista all’autore a cura di Nicola De Cilia
Marco Angelo Pancino, classe 1957, già autore del libro di viaggio, Riflessi caraibici (Mare di carta, 2021), in cui, dopo aver attraversato due volte l’Atlantico navigando da solo, esprime le sue osservazioni sul mondo caraibico, esordisce ora nella narrativa con un bel romanzo di ambientazione africana e carceraria, dal titolo Poeta senza parole. Un giovane
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Esplorare i lati in ombra: i freaks di Vittorio Giacopini, a cura di Nicola De Cilia
Vittorio Giacopini, autore e giornalista, discute il suo nuovo libro “L’orizzonte degli eventi,” pubblicato da Mondadori nel 2024, durante un’intervista a Conegliano. Il romanzo esplora, attraverso dialoghi fra un “io-tutti” e un Zingaro metafisico, le riflessioni e le tensioni scaturite dalla pandemia, miscelando la tragedia con ironia. Giacopini si immerge nei temi della storia, della…
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Come i gatti selvatici: Cribol di Giovanni Comisso
di Nicola De Cilia Diversi anni fa, uno dei critici più acuti che le nostre patrie lettere contino, Goffredo Fofi, ebbe a scrivere che Giovanni Comisso è uno dei nostri maggiori scrittori e se ci si ostina a non considerarlo tale è perché siamo prevenuti verso… la felicità (Strade maestre, Donzelli, 1996). Una scrittura, quella
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Manganelli nella grotta natalizia, commento critico di Rolando Damiani
Il 15 novembre 2022 è ricorso il centenario della nascita di Giorgio Manganelli, divenuto scrittore prestigioso e di alta levatura internazionale dopo una carriera dagli inizi incerti, testimoniata forse esemplarmente da una laurea in Scienze Politiche, ottenuta a Pavia presso la cattedra di Beonio Brocchieri, spesa tuttavia nell’insegnamento di Lingua e cultura inglese nei
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Nel bianco splendore di Ligonàs, di Rolando Damiani
Respirano lievi gli altissimi abetiracchiusi nel manto di neve.Più morbido e folto quel bianco splendoreriveste ogni ramo, via via. Le candide strade si fanno più zitte: le stanze raccolte, più intente. Rainer Maria Rilke, Bianco splendore Vi furono abbondanti nevicate nell’inverno del 1985 e le colline intorno a Pieve di Soligo
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Emil Cioran a Venezia, di Rolando Damiani
Esce in questi giorni il libro Da Leopardi ad Artaud. Una costellazione di letteratura assoluta, nei cui sedici capitoli Rolando Damiani interpreta particolari aspetti e opere di poeti e scrittori per i quali l’attività letteraria fu l’esperienza più alta di assolutezza, nel senso della conoscenza e della ricerca di verità sugli uomini e sul mondo.
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IL REPORTAGE NEGLI SCRITTORI VENETI DEL ‘900, di Antonio Barzaghi
La letteratura veneta fin dagli esordi si segnala come scrittura di viaggio: basti pensare alla narrazione ricca di stupore dei viaggi di Marco Polo e ai resoconti sui più lontani Paesi che gli ambasciatori della Serenissima leggevano dinanzi al Doge e al Senato. È naturale, quindi, che nel Veneto nel secolo scorso vi sia stata
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Roberto Calasso: dai primordi delle culture all’attualità indefinibile, di Rolando Damiani
Tra il 2016 e il 2019 sono usciti tre volumi del grandioso work in progress di Roberto Calasso, iniziato negli anni Ottanta con La rovina di Kash, mosaico di tessere narrative e mappa della geografia intellettuale del mondo chiamato moderno. Seguirono in ordine Le nozze di Cadmo e Armonia (1988),

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