Categoria: La luna e i falò / Letteratura e Poesia
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Lasse Söderberg, “Come pezzi del Grande Alfabeto” – Versioni dallo spagnolo di Stefano Strazzabosco
Come pezzi del Grande Alfabeto Versioni dallo spagnolo di Stefano Strazzaboscoin omaggio ai 90 anni del poeta Lettera dall’Axarquía I ciottoli della spiaggia si possono ordinare.I ciottoli sono occhi che guardano Asteria.Le… leggi tutto
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Classici. Alle fonti della poesia con l’eccentrico Puškin, di Rosita Copioli
Articolo pubblicato in Avvenire il 4 febbraio 2022, a cura di Rosita Copioli Esce una nuova versione dell’“Onegin” e ritorna la traduzione di Landolfi delle liriche del russo. Una musica lieve da cui emergono… leggi tutto
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IL TALENTO DELLE UTILITARIE di Elisabetta Tiveron. Commento critico di Annarosa Tonin
Viaggiare con una piccola automobile richiede di lasciare a casa la fretta e il “tutto previsto”. Una piccola auto è discreta, non invade lo spazio, stupisce, desta simpatia, mette in moto incontri. La piccola… leggi tutto
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Scuola di Reportage Goffredo Parise. Treviso, 2021 – 2022
Che cosa bisogna davvero raccontare, fin dove ci si deve spingere, come selezionare le fonti? Si è inaugurata venerdì 10 dicembre 2021, a Santa Caterina, la Scuola di Reportage Goffredo Parise, ideata da Antonio Barzaghi… leggi tutto
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LA DONNA CHE OSÒ AMARE SÉ STESSA, di Valeria Palumbo. Commento critico di Annarosa Tonin
Voglio poter andare nel mondo o no senza avervi la tremarella continua. Virginia Oldoini al padre, 1859 «Quello che oggi interessa di più della contessa non è ciò che ha fatto. Ma ciò che… leggi tutto
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Emil Cioran a Venezia, di Rolando Damiani
Esce in questi giorni il libro Da Leopardi ad Artaud. Una costellazione di letteratura assoluta, nei cui sedici capitoli Rolando Damiani interpreta particolari aspetti e opere di poeti e scrittori per i quali l’attività letteraria… leggi tutto
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“LA DONNA CHE DECISE IL SUO DESTINO”, di Pier Luigi Vercesi. Commento critico di Annarosa Tonin
«Era bella, di una bellezza tragica, impressionante». Così Pier Luigi Vercesi, nel suo La donna che decise il suo destino (Neri Pozza Editore), imprime nel lettore la figura della principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso, di… leggi tutto
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Il crescendo rossiniano della collera di Permunian, di Romano A. Fiocchi
Se Permunian fosse un compositore, ne sono sicuro, sarebbe un Rossini. I suoi personaggi hanno l’ironia grottesca di un Figaro, la forza caricaturale di un don Basilio (magari mentre canta «La calunnia è un… leggi tutto
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Giuliano Scabia, Shakespeare e io: trent’anni dopo, di Gianfranco Anzini
Sono passati trent’anni da quel corso di Scabia sul Sogno di una notte di mezza estate. Ma quasi tutto rimane ancora vivo, come un mondo poco più in là, accanto. Basta fare un passetto di… leggi tutto
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“Frattempi moderni”, a cura di Elisabetta Tiveron e Cristiano Dorigo. Commento critico di Annarosa Tonin
“Generazione di passaggio non abbiamo il compito di dare risposte. Il nostro compito è moltiplicare le domande”. Eleonora Molisani, “Pronti per la ri-evoluzione” Essere o non essere darwiniani? Credere che sopravvive solo chi si adatta… leggi tutto
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Il lato cinematografico di Nane Oca, di Antonio Costa
Giuliano Scabia nel suo studio, © Finnegans «Ad Antonio che ha visto il cinema nella mia scrittura». Questa dedica, ritrovata sul frontespizio della mia copia di L’azione perfetta, mi ha incoraggiato a… leggi tutto
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Sull’«anima interna dei luoghi e delle parole»: poetica e poesia di Giuliano Scabia, di Luciano Morbiato
Quando certe case finiscono, o genti, e gli inquilini diventano anime, là nelle campagne, i tetti s’imbarcano e hanno crolli da cui col tempo emergono piante – le quali, eh! si godono il vento…. leggi tutto

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