Tag: Nostalgia
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo
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In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta
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Paesaggi Culturali Veneti. Pedemontana.
Presentazione di Nicola De CiliaCome scrive Karl Schlögel, uno dei massimi storici tedeschi contemporanei, si può leggere la storia umana come una lotta contro l’horror vacui, uno sforzo incessante di controllare lo spazio, dominarlo e infine impadronirsene. A dispetto di tutti i discorsi sulla «fine della storia» e di tutte le ipotesi sulla «scomparsa dello spazio», viviamo al centro
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Stories, Sonnets and Serenades / Intervista a Simonetta Heger e Diana Castelnuovo-Tedesco di Chiara Evola
CHIARA Per l’ascoltatore curioso e alle prime armi che vuole poter citare di ogni autore due-tre opere che lo identifichino agli occhi degli altri come esperto ascoltatore, Mario Castelnuovo-Tedesco è innanzitutto il compositore del Capriccio Diabolico e del Concerto in re maggiore op. 99 per chitarra. Questi sono i primi brani che gli offre YouTube, e
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“Poeta senza parole”, di Marco Angelo Pancino. Intervista all’autore a cura di Nicola De Cilia
Marco Angelo Pancino, classe 1957, già autore del libro di viaggio, Riflessi caraibici (Mare di carta, 2021), in cui, dopo aver attraversato due volte l’Atlantico navigando da solo, esprime le sue osservazioni sul mondo caraibico, esordisce ora nella narrativa con un bel romanzo di ambientazione africana e carceraria, dal titolo Poeta senza parole. Un giovane
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L’isola di Prometeo, RISONANZE ERRANTI Festival Luigi Nono 2024 / a cura di Nicola Cisternino
La ricca trama di eventi di RISONANZE ERRANTI Settima edizione del Festival Luigi Nono 2024 che celebra il centenario della nascita del compositore veneziano è come un riapprodo nella sua città di un’intensa annualità di iniziative e celebrazioni che hanno navigato in vari festival italiani e internazionali, ‘navigazioni’ inaugurate proprio nelle arcate di San Lorenzo
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Stefan Zweig, scrittore umanista e pacifista / Articolo e intervista a Stefan Litt, a cura di Alberto Trentin
In esilio da una comunità senza terra In una lettera del 1938 a Felix Rosenheim, allora giovane poeta, che gli chiedeva consigli come uno che si affaccia al mondo editoriale tende sempre a fare guardando ai maestri, Zweig non cerca di nascondere o edulcorare lo stato delle cose. Non è più possibile per uno scrittore
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Femminismo e Movimento LGBTQ+, di Valentina Pizzol
Quando Diego Lorenzi mi ha annunciato l’intenzione di dedicare uno spazio ai temi LGBTQ+ nella rubrica dedicata a donne e diritti, ho pensato che la sua idea non fosse semplicemente interessante, ma giusta. Forse pochi riescono a cogliere il collegamento che esiste tra il femminismo e il movimento a
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Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà. Testo di Anna Trevisan
Ane ou vache coque ou cheval Jusqu’à la peau d’un violin Homme chanteur un seul oiseau Danseur agile avec sa femme Couple trempé dans son printemps L’or de l’herbe le plomb du ciel Séparés par les flammes bleues De la santé de la rosèe Le sang s’irise le coeur tinte Un couple le premier
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UNA PEDALATA NELLA “TECNOSFERA” VENETA. Recensione a «Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie » di Paolo Malaguti. A cura di Giovanna Frene
Paolo Malaguti: «Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie » Testo di Giovanna Frene Forse non esiste oggi termine più abusato e più oscuro di “Antropocene”, il quale, coniato due decadi fa dal chimico, e Premio Nobel, Paul J. Crutzen, intendendo così indicare come avvenuto


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