Tag: Musica
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“Quando la forza diventa legge, la sventura è inevitabile.” Intervista a Serena Nono e a Isabella Adinolfi, di Michelangelo Suma
La condizione del personaggio di Jaffier, protagonista di Venise sauvée, è visibile in molte altre vittime di oggi. È solo una dei tanti riscontri presenti nel libro Necessità e Bene, intorno al pensiero di Simone Weil pubblicato da Il Melangolo nel 2025 e curato da Isabella Adinolfi, Professoressa Associata di Filosofia della Storia all’Università Ca’
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Abitare le nubi, essere le nubi. Denis Brotto, In una coltre di nubi. Testo di Michele Felice
La storia dell’arte è la storia di come le immagini hanno da sempre tentato di diventare ciò che sono, facendosi testimoni d’immagini mentali calate sul palcoscenico del mondo come marionette. La tecnica formale ha soprattutto permesso alle immagini di emanciparsi dalle catene e dalle limitazioni che il mondo impone – fissità, simulazione, decadenza, provvisorietà –
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Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
«“All’inizio” è il Campo di grano con volo di corvi». Prendeva avvio così l’introduzione di Massimo Cacciari al catalogo della Mostra Anselm Kiefer ordinata da Germano Celant per il Museo Correr di Venezia (1997). In questa parafrasi dell’incipit del Vangelo di Giovanni, troviamo prefigurata, con quasi trent’anni di anticipo, la linea scelta dalla mostra Kiefer/Van
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SUL RETRO, un racconto di Marco Angelo Pancino
Come comparve il cameriere che usciva dalla cucina con tre piatti, risuonarono per la sala, qua e là, fra il chiassoso vociare e nella musica, varie note lunghe e baritonali, insieme ad altre più gagliarde e brevi, disarmoniche fra loro ma esprimenti tutte l’uguale soddisfazione per la fine di una ulteriore attesa. Già in molti
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo
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Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio BorinGuerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare
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“Il passato nel presente. Ritratto fotografico della Calabria grecanica” di Alvaro Masseini / Intervista di Michele Andronico
“È una illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Henry Cartier Bresson“La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare”. Lewis Heine“Quando la gente scoprì che nessuno fotografa nello stesso modo una cosa, l’ipotesi che le macchine offrissero un’immagine impersonale e
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Note su note. Riflessioni su Trevisan, Parise, il jazz, la scrittura e la malinconia a partire dallo spettacolo Note sui Sillabari, con un’intervista a Claudio Donà di Nicola De Cilia
«I Sillabari sono un libro strano, inafferrabile: si percepisce una tensione che rimanda sempre altrove, oltre la storia, oltre la tecnica, oltre la pagina, oltre la scrittura; la ricerca di un mood, la difficoltà di individuarlo, di tenerlo sulla carta il tempo necessario e poi il rammarico, la rabbia per averlo perso; la paura di
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Il canto, l’anima e la memoria: le radici musicali della première di Nove lune di
Delilah Gutman. Intervista a Delilah Gutman e Alda Dalle Lucche di Alessandra SalvatiIl cinquantesimo Cantiere di Montepulciano quest’anno ha ospitato, tra le prime esecuzioni mondiali, l’opera di Delilah Gutman Nove lune – La voce immaginativa, storie di ninnananne e alfabeti (opera pubblicata da Curci), per voce narrante, canto, elettronica e saxofoni. Alda Dalle Lucche, interprete ben nota nella lunga e prestigiosa storia del Cantiere, ha gestito la
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Non solo canzonette. La popular music nella narrativa contemporanea, di Elena Porciani. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Incolpabile amica, austera figlia d’amore, se la vita oggi t’esiglia, con la musica ancora vieni a me. Geloso sono non di don José, non d’Escamillo; di chi prima un canto sciolse alla tua purezza ed al tuo santo coraggio incontro alla tua verità. Umberto Saba, Carmen, 12-18 In La scrittura come un coltello Annie Erneaux
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“Note sui Sillabari”, omaggio a Goffredo Parise e Vitaliano Trevisan, a cura di Patricia Zanco & Marcello Tonolo Trio.
Palazzo Zuckermann, Padova, 11 settembre 2025Giovedì 11 settembre, nella splendida cornice del giardino di Palazzo Zuckermann a Padova, andrà in scena il melologo “Note sui Sillabari” (omaggio a Goffredo Parise e Vitaliano Trevisan), con testo dello stesso Trevisan e musica di Marcello Tonolo. Ne sono protagonisti l’attrice Patricia Zanco ed il trio jazz di Tonolo. Un’occasione imperdibile, per chi non
