Tag: mistica
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Mappe, disegnetti e calligrammi in «Nane Oca» di Giuliano Scabia.
Commento critico di Luciano Morbiato1. Tutti ricordiamo la descrizione del territorio con al centro «quel ramo del lago di Como», che occupa le prime righe del romanzo di Alessandro Manzoni: una visione a volo d’uccello (o, attualizzando, come ripresa da un drone), illustrata dalla vignetta di Francesco Gonin… Anche Giuliano Scabia (Padova 1935 – Firenze 2021) fa qualcosa di
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TUTTE LE FACCE DI MAURIZIO ARMELLIN. UN MONDO TUTTO SUO, testo di Paolo Venti
Maurizio Armellin è quello delle facce, quello che dipinge dei faccioni grandi, stilizzati, con certi occhi che si aprono come oblò, dei nasi che occupano metà del viso e delle bocche sproporzionate, labbra grandi che neanche le più siliconate. Grandi ovali, grandi cerchi tracciati con pennelli grossi e pochi colori: neri, rossi. Ma poi lo
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Oltre il Velo: il nuovo cinema iraniano tra resistenza e verità, di Reza Rashidy
Introduzione Negli anni ’60 il cinema iraniano era dominato dal cosiddetto film-farsi: opere di intrattenimento popolare lontane dalla riflessione sociale. In questo scenario, un gruppo di registi – molti formatisi in Italia e in Francia – introdusse una visione innovativa ispirata alla Nouvelle Vague francese e al neorealismo italiano. Nacque così la Nuova Ondata del
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Festival Biblico di Treviso. I Salmi come “cibo” dell’anima, di Raffaele Vertucci
Dall’incontro svoltosi domenica 18 maggio 2025 a Treviso presso i Musei civici di Santa Caterina per il Festival Biblico e dal titolo Il pane dei Salmi: vita, dono e giustizia a cura della rivista Finnegans, è emersa in maniera importante la valenza dei Salmi da intendersi come lode gioiosa e supplica sofferta; quei Salmi di
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L’illusione di un lieto fine: note su “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti, a cura di Michele Felice
Il titolo dell’ultimo film di Nanni Moretti, Il sol dell’avvenire, è un emblema fantasmatico. Un avvenire incerto, anzi certamente deprimente, è illuminato da un sole rimasto di cartone come nel finale di Palombella rossa, o vagamente tramutato qui, per pochi secondi di scena, in quella che pare una lanterna luminosa di forma rotondeggiante, destinata presto
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Esplorare i lati in ombra: i freaks di Vittorio Giacopini, a cura di Nicola De Cilia
Vittorio Giacopini, autore e giornalista, discute il suo nuovo libro “L’orizzonte degli eventi,” pubblicato da Mondadori nel 2024, durante un’intervista a Conegliano. Il romanzo esplora, attraverso dialoghi fra un “io-tutti” e un Zingaro metafisico, le riflessioni e le tensioni scaturite dalla pandemia, miscelando la tragedia con ironia. Giacopini si immerge nei temi della storia, della…
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Natale, “La bellezza della piccolezza” / di Raffaele Vertucci
«Voglio cominciare con una confidenza; io, a Natale sono sempre un po’ triste. Perché? Perché vedo sempre più allontanarsi la verità di un Natale vero. Vedo sovrapporsi all’autentica festa del Natale – che è la festa della gioia e della vita – qualche cosa di falso, qualche cosa di non autentico, di deviante. Perfino vetrine
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VENTI DI PACE. Corrispondenze dall’Armenia. “IL GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO”. Intervista a Leopoldo Siano di Haykuhi Harutyunian
VENTI DI PACE. Corrispondenze dall’Armenia“Il GIUOCO DELLE PERLE DI VETRO” – una lecture-performanceper il solstizio d’inverno22 dicembre 2022 Intervista a Leopoldo Sianodi Haykuhi Harutyunian HAYKUHI HARUTYUNIAN. Dopo l’omaggio a Jean-Claude Eloy in autunno1 e il ciclo in progress Etrangeté (dedicato al cinema sperimentale e al “cinema pour les oreilles”), il 22 dicembre 2022 vi è
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Diritti umani e Islam, la natura della parola / Intervista a Marisa Iannucci, a cura di Nunzia Pasturi e Delilah Gutman
DELILAH Quando noi donne ci armiamo delle parole, talvolta riusciamo a segnare nuove mappe per manifestare la libertà di raccontare un pensiero di pace, dove la dignità segna la frontiera di quel territorio neutrale che è il rispetto per l’uguaglianza dei diritti umani universali. Ho incontrato per la prima volta Marisa Iannucci –
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… Et in Acelum ego…, di Maria Luisa Trevisan
Il titolo riecheggia l’iscrizione che appare sul dipinto I pastori di Arcadia (circa 1640), del pittore francese Nicolas Poussin. La frase può tradursi letteralmente: “Anche in Arcadia io”, dove Et sta per etiam (anche), viene sottinteso: sum (sono presente) o eram (ero). La frase è quindi accostata al nome latino di Asolo (Acelum), toponimo attestato sin dal I secolo d.C. Vi



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