Tag: Goffredo Fofi
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A Goffredo Fofi, che ha immaginato il futuro combattendo la disillusione, di Nicola De Cilia
L’11 luglio, di mattina, è morto Goffredo Fofi. Con lui muore un grande intellettuale, un pedagogo e educatore eretico, un mentore, un amico. Fofi era nato nel 1937, a Gubbio, si era diplomato maestro e questa è sempre stata la sua vocazione. Nel 1955, a diciotto anni, raggiunge Danilo Dolci in Sicilia per lavorare con
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“Il tempo è un altro – Dialoghi con Anna Maria Ortese“, a cura di Ivana Margarese / Intervista di Michele Andronico
MICHELE Con questo saggio pubblicato nel febbraio 2025, Ivana Margarese si cimenta per la terza volta in una sperimentazione letteraria che ha il fascino del collettivo e la peculiarità di un canto al femminile. Fondatrice e direttrice editoriale della rivista Morel, voci dall’isola, Ivana ha conseguito un dottorato in Studi culturali all’Università di Palermo e un
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Abitare il silenzio: l’arte di Hammershøi e la messa in scena di Dreyer, di Antonio Costa
Esiste soltanto il desiderio della carnee la nostra condannaè l’invalicabile solitudine dell’anima.Erland Jansson (Baard Owe), in Gertrud, 1964* Dapprima passi accanto ad una teoria di ritratti di donne, viste spesso di spalle, assorte nelle loro cure quotidiane, circondate dal silenzio che sembra impregnare le tonalità pastello delle superfici e i colori dominanti, grigio, ocra, bianco…
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Esplorare i lati in ombra: i freaks di Vittorio Giacopini, a cura di Nicola De Cilia
Vittorio Giacopini, autore e giornalista, discute il suo nuovo libro “L’orizzonte degli eventi,” pubblicato da Mondadori nel 2024, durante un’intervista a Conegliano. Il romanzo esplora, attraverso dialoghi fra un “io-tutti” e un Zingaro metafisico, le riflessioni e le tensioni scaturite dalla pandemia, miscelando la tragedia con ironia. Giacopini si immerge nei temi della storia, della…
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Come i gatti selvatici: Cribol di Giovanni Comisso
di Nicola De Cilia Diversi anni fa, uno dei critici più acuti che le nostre patrie lettere contino, Goffredo Fofi, ebbe a scrivere che Giovanni Comisso è uno dei nostri maggiori scrittori e se ci si ostina a non considerarlo tale è perché siamo prevenuti verso… la felicità (Strade maestre, Donzelli, 1996). Una scrittura, quella
