Tag: Donna
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“La rosa di Stefano Strazzabosco”. Testo di Zelda S. Zanobini
Di Stefano Strazzabosco (Thiene, 1964), poeta di lungo corso e autore di numerose raccolte e traduzioni, abbiamo già parlato nel primo articolo (“L’elica di Stefano Strazzabosco”); pertanto, in questo andremo direttamente al sodo, affrontando il secondo tema proposto, quello della rosa, di nuovo tramite esempi concreti – tre poesie, anche se una è solo parzialmente…
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Goffredo Degli Esposti e la musica antica, passato o presente? / Intervista di Michele Andronico
Goffredo Degli Esposti è un musicista umbro, specializzato in ricerca, esecuzione ed insegnamento di musica antica e tradizionale con strumenti a fiato. La conoscenza e l’incontro nasce nell’ambito di un Convegno di etnomusicologia organizzato a Rossano, nello scorso mese di ottobre, dal Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza con il coordinamento del maestro Innocenzo Cosimo De…
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Il tempo di una geografia mentale. La scrittura di Lucio Carraro. Testo di Pierfranco Uliana
Lucio Carraro, maestro in quiescenza dalla riconosciuta tempra di educatore, è copywriter e scrittore animato da curiosità per la vita di provincia e da una risoluta quanto solida vocazione letteraria. Della costante attenzione alla dimensione geografica e sociale del contraddittorio mondo veneto, soprattutto ad un certo mondo rurale e della ristorazione, sono prova le varie…
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Il protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta: Portobuffolè e Il rogo della Repubblica di Andrea Molesini. Commento critico di Paolo Steffan
Dopo un primo avvio, in un articolo che ho pubblicato su Finnegans il 10 settembre 2025, della questione del «protagonismo dei luoghi nella letteratura veneta», che si focalizzava sul «caso», particolarmente emblematico, di Refrontolo in Non tutti i bastardi sono di Vienna, torno tra le pagine di Andrea Molesini, scrivendo di un altro suo importante…
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Arkansas. Storia di mia figlia, di Chiara Tagliaferri. Commento critico di Francesca Zanette
Nel 2024, per la sua mostra Monte di Pietà, Christoph Büchel riempie le sale della Fondazione Prada di Venezia con un’accumulazione pantagruelica e informe. Sono oggetti di ogni tipo, preziosi e senza valore: vestiti, elettronica, protesi ortopediche, utensili d’uso quotidiano, gioielli, quadri, giornali, ciarpame, e tutto, tutto, la Boîte-en-valise di Duchamp in mezzo ai poster…
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Elogio dell’anomalia. Intervista a Freak of Nature, di Stefano Strazzabosco
Che cos’è una anomalia? Perché può essere preferita alla norma, e addirittura elogiata? Cosa significa fare arte, oggi, non in uno studio separato dal mondo, ma in mezzo al mondo, per le strade, tra le mura cittadine, nei luoghi del commercio e delle residenze, sui grandi edifici in costruzione o abbandonati? E cosa c’è di…
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Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
«“All’inizio” è il Campo di grano con volo di corvi». Prendeva avvio così l’introduzione di Massimo Cacciari al catalogo della Mostra Anselm Kiefer ordinata da Germano Celant per il Museo Correr di Venezia (1997). In questa parafrasi dell’incipit del Vangelo di Giovanni, troviamo prefigurata, con quasi trent’anni di anticipo, la linea scelta dalla mostra Kiefer/Van…
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SUL RETRO, un racconto di Marco Angelo Pancino
Come comparve il cameriere che usciva dalla cucina con tre piatti, risuonarono per la sala, qua e là, fra il chiassoso vociare e nella musica, varie note lunghe e baritonali, insieme ad altre più gagliarde e brevi, disarmoniche fra loro ma esprimenti tutte l’uguale soddisfazione per la fine di una ulteriore attesa. Già in molti…
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei…
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo…
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Distillare “Una goccia di bene”, dentro la poesia di Paolo Steffan. Commento critico di Giuliano Galletti
La raccolta poetica di Paolo Steffan Una goccia di bene, recentemente uscita presso Interlinea con un’ampia postfazione di Rolando Damiani, è il risultato finale di un lavoro durato dal 2013 al 2020. In questo lungo periodo di tempo e negli anni subito successivi l’opera ha già conosciuto pubblicazioni parziali: in antologie (in particolare il Quattordicesimo…
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Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio BorinGuerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare…
