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SUL RETRO, un racconto di Marco Angelo Pancino
Come comparve il cameriere che usciva dalla cucina con tre piatti, risuonarono per la sala, qua e là, fra il chiassoso vociare e nella musica, varie note lunghe e baritonali, insieme ad altre più gagliarde e brevi, disarmoniche fra loro ma esprimenti tutte l’uguale soddisfazione per la fine di una ulteriore attesa. Già in molti…
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Il Cansiglio, relitto linguistico e reliquia arborea. Testo di Pier Franco Uliana
Non è un caso che la selva oscura sia stata assunta da Dante come allegoria del peccato. Nell’immaginario occidentale, fin dalle origini, il bosco (la hyle-sylva greco-latina) equivale all’indifferenziato, al caos primordiale, all’ambivalenza che fa coincidere i contrari; è la natura stessa che dispiega nella metamorfosi la sua possanza, dove sono assenti la luce del…
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Distillare “Una goccia di bene”, dentro la poesia di Paolo Steffan. Commento critico di Giuliano Galletti
La raccolta poetica di Paolo Steffan Una goccia di bene, recentemente uscita presso Interlinea con un’ampia postfazione di Rolando Damiani, è il risultato finale di un lavoro durato dal 2013 al 2020. In questo lungo periodo di tempo e negli anni subito successivi l’opera ha già conosciuto pubblicazioni parziali: in antologie (in particolare il Quattordicesimo…
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PASSIONE: UNA RICERCA POETICA, UN VIAGGIO NELL’IGNOTO.
Testo di Monica Buffagni (parte seconda)“Tu dammi mille baci e quindi cento, / poi dammene altri mille e quindi cento / quindi mille continui e quindi cento. / E quando poi saranno mille e mille / nasconderemo il loro vero numero / che non getti il malocchio l’invidioso…”. (“Dammi mille baci”, traduzione di S. Quasimodo) fa eco Catullo al nostro…
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Una poesia, una Corsa, una fotografia. Ricordo di Marisa Michieli Zanzotto, di Paolo Steffan
Per chi vive in terre non lontane dal Quartier del Piave e ha interagito con Andrea Zanzotto e la sua poesia, quella della moglie Marisa Michieli (1936-2025) è stata una presenza necessaria. Professoressa di lettere e poi preside, aveva sposato il poeta nel 1959: lei studentessa universitaria ventitreenne, lui già trentottenne e affermato poeta. Un…
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Crac, racconto di Gianluca Ferrari
(seconda parte)La ragazza si era accorta di essere l’oggetto del dibattito. Lo capiva sempre che gli uomini parlavano di lei quando era presente. Forse persino quando non c’era. Anzi, soprattutto quando non c’era. La cosa l’annoiava. Si alzò dal posto e vi appoggiò uno zaino che teneva sotto i piedi. Poi si diresse verso l’entrata giocherellando…
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“Crac”, racconto di Gianluca Ferrari
(prima parte)La corsa isterica di un autobus notturno, la musica trap nelle cuffie e l’attesa di un giudizio in tribunale. “Crac” è la storia di Paolino e di una generazione che cerca la propria strada tra i gate dell’aeroporto Marco Polo e i palazzoni della periferia. Un ritratto crudo e notturno firmato da Gianluca Ferrari.
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Mappe, disegnetti e calligrammi in «Nane Oca» di Giuliano Scabia.
Commento critico di Luciano Morbiato1. Tutti ricordiamo la descrizione del territorio con al centro «quel ramo del lago di Como», che occupa le prime righe del romanzo di Alessandro Manzoni: una visione a volo d’uccello (o, attualizzando, come ripresa da un drone), illustrata dalla vignetta di Francesco Gonin… Anche Giuliano Scabia (Padova 1935 – Firenze 2021) fa qualcosa di…
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I Pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956), di Andrea Colasio, Il Poligrafo (2025). Commento critico di Luciano Morbiato
Andrea Colasio, I pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956) Nell’Italia degli anni Cinquanta, il clima politico postbellico si caratterizzò per una contrapposizione radicale tra mondo cattolico e mondo comunista: parallelamente a quanto avveniva nello scacchiere internazionale segnato dalla Guerra fredda, il conflitto fu non meno violento, se non devastante, anche per una piccola…
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Note su note. Riflessioni su Trevisan, Parise, il jazz, la scrittura e la malinconia a partire dallo spettacolo Note sui Sillabari, con un’intervista a Claudio Donà di Nicola De Cilia
«I Sillabari sono un libro strano, inafferrabile: si percepisce una tensione che rimanda sempre altrove, oltre la storia, oltre la tecnica, oltre la pagina, oltre la scrittura; la ricerca di un mood, la difficoltà di individuarlo, di tenerlo sulla carta il tempo necessario e poi il rammarico, la rabbia per averlo perso; la paura di…
