Tag: Verità
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo
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Distillare “Una goccia di bene”, dentro la poesia di Paolo Steffan. Commento critico di Giuliano Galletti
La raccolta poetica di Paolo Steffan Una goccia di bene, recentemente uscita presso Interlinea con un’ampia postfazione di Rolando Damiani, è il risultato finale di un lavoro durato dal 2013 al 2020. In questo lungo periodo di tempo e negli anni subito successivi l’opera ha già conosciuto pubblicazioni parziali: in antologie (in particolare il Quattordicesimo
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I Pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956), di Andrea Colasio, Il Poligrafo (2025). Commento critico di Luciano Morbiato
Andrea Colasio, I pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953-1956) Nell’Italia degli anni Cinquanta, il clima politico postbellico si caratterizzò per una contrapposizione radicale tra mondo cattolico e mondo comunista: parallelamente a quanto avveniva nello scacchiere internazionale segnato dalla Guerra fredda, il conflitto fu non meno violento, se non devastante, anche per una piccola
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In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta
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Note su note. Riflessioni su Trevisan, Parise, il jazz, la scrittura e la malinconia a partire dallo spettacolo Note sui Sillabari, con un’intervista a Claudio Donà di Nicola De Cilia
«I Sillabari sono un libro strano, inafferrabile: si percepisce una tensione che rimanda sempre altrove, oltre la storia, oltre la tecnica, oltre la pagina, oltre la scrittura; la ricerca di un mood, la difficoltà di individuarlo, di tenerlo sulla carta il tempo necessario e poi il rammarico, la rabbia per averlo perso; la paura di
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Il canto, l’anima e la memoria: le radici musicali della première di Nove lune di
Delilah Gutman. Intervista a Delilah Gutman e Alda Dalle Lucche di Alessandra SalvatiIl cinquantesimo Cantiere di Montepulciano quest’anno ha ospitato, tra le prime esecuzioni mondiali, l’opera di Delilah Gutman Nove lune – La voce immaginativa, storie di ninnananne e alfabeti (opera pubblicata da Curci), per voce narrante, canto, elettronica e saxofoni. Alda Dalle Lucche, interprete ben nota nella lunga e prestigiosa storia del Cantiere, ha gestito la
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RIVELARSI ALLO SGUARDO. CONVERSAZIONE CON IL REGISTA FRANCESCO SOSSAI, a cura di Chiara Andrich
«Resta quasi dovunque sfregiato il volto antico delle città e le campagne vengono infiltrate da una specie di sfilacciato tessuto urbano, proliferante in costruzioni amorfe, come quelle villette-benessere che, se saziano un’antica fame di abitazioni per tutti, oscurano con la loro caotica disseminazione ogni angolo del paesaggio». Così scrive Andrea Zanzotto nella raccolta di scritti
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Non solo canzonette. La popular music nella narrativa contemporanea, di Elena Porciani. Commento critico e intervista di Alberto Trentin
Incolpabile amica, austera figlia d’amore, se la vita oggi t’esiglia, con la musica ancora vieni a me. Geloso sono non di don José, non d’Escamillo; di chi prima un canto sciolse alla tua purezza ed al tuo santo coraggio incontro alla tua verità. Umberto Saba, Carmen, 12-18 In La scrittura come un coltello Annie Erneaux
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Paesaggi Culturali Veneti. Pedemontana.
Presentazione di Nicola De CiliaCome scrive Karl Schlögel, uno dei massimi storici tedeschi contemporanei, si può leggere la storia umana come una lotta contro l’horror vacui, uno sforzo incessante di controllare lo spazio, dominarlo e infine impadronirsene. A dispetto di tutti i discorsi sulla «fine della storia» e di tutte le ipotesi sulla «scomparsa dello spazio», viviamo al centro
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Mar de Molada di Marco Segato: una domabile simbiosi fra teatro e documentario, testo di Davide Lucatello da un’intervista al regista
Mar de Molada (2025) è un documentario di Marco Segato che segue il progetto teatrale omonimo di Marco Paolini, andato in scena in quattro tappe lungo il corso dei fiumi, dalla Marmolada all’Adriatico. Nel documentario il viaggio inizia sorvolando il fiume Piave tra le Prealpi Bellunesi. La morbida ripresa aerea, sulle dolci note del compositore
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Oltre il Velo: il nuovo cinema iraniano tra resistenza e verità, di Reza Rashidy
Introduzione Negli anni ’60 il cinema iraniano era dominato dal cosiddetto film-farsi: opere di intrattenimento popolare lontane dalla riflessione sociale. In questo scenario, un gruppo di registi – molti formatisi in Italia e in Francia – introdusse una visione innovativa ispirata alla Nouvelle Vague francese e al neorealismo italiano. Nacque così la Nuova Ondata del

