Tag: mostra
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L’ALTRA ODISSEA.
TUTTE LE DONNE DI ULISSE
AL MUSEO SANTA CATERINA DI TREVISOL’ALTRA ODISSEA. TUTTE LE DONNE DI ULISSE MYTHOS, DALL’EPOS AL TEATRO Un laboratorio Classici Contro al Museo di Santa Caterina a Treviso (16 aprile 2025) a cura di Alberto Camerotto (Università Ca’ Foscari Venezia) È all’opera Aletheia, il Laboratorio di Ricerca di Letteratura Greca di Ca’ Foscari, in concomitanza col passaggio della Piccola Odissea di
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Un carteggio recuperato rivela gli inizi poetici di Andrea Zanzotto, di Rolando Damiani
In lettere e cartoline postali conservate solo per affetto dai discendenti è riemersa dal buio di cassetti in disuso una corrispondenza giovanile di Andrea Zanzotto, che illumina un periodo tormentato e oscuro per i suoi stessi studiosi, in cui cominciò a diventare poeta secondo la sentenza di Roberto Longhi per la quale «non si nasce
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Festival Biblico di Treviso. I Salmi come “cibo” dell’anima, di Raffaele Vertucci
Dall’incontro svoltosi domenica 18 maggio 2025 a Treviso presso i Musei civici di Santa Caterina per il Festival Biblico e dal titolo Il pane dei Salmi: vita, dono e giustizia a cura della rivista Finnegans, è emersa in maniera importante la valenza dei Salmi da intendersi come lode gioiosa e supplica sofferta; quei Salmi di
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Parole calcinate. Poeti civili dell’America latina, di Stefano Strazzabosco (prima parte)
in memoriam Pepe Mujica (Montevideo 1935-2024) 1. “La poesia è un albero senza foglie che fa ombra”, ha scritto il poeta argentino Juan Gelman. E ancora: “la poesia è parola calcinata in cui crepitano ancora le ceneri di quello che non si è potuto nominare. Dopo tanti milioni di parole, la parola continua a essere
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“Poeta senza parole”, di Marco Angelo Pancino. Intervista all’autore a cura di Nicola De Cilia
Marco Angelo Pancino, classe 1957, già autore del libro di viaggio, Riflessi caraibici (Mare di carta, 2021), in cui, dopo aver attraversato due volte l’Atlantico navigando da solo, esprime le sue osservazioni sul mondo caraibico, esordisce ora nella narrativa con un bel romanzo di ambientazione africana e carceraria, dal titolo Poeta senza parole. Un giovane
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“BARLUMI”, APPUNTI DI VITA VERA. Commento critico e conversazione con Valeria Salvador, di Diego Lorenzi
Conosco l’autrice, una parte del suo mondo – un mondo condiviso mano nella mano con il marito Tobia Scarpa – alcuni dei suoi percorsi umani ed esistenziali battuti da piogge torrenziali alternate a splendide giornate di sole, vissuti con consapevolezza, fermezza d’animo, sensibilità, determinazione, altruismo. E leggerezza. Il tutto disseminato da una impenetrabile e timida
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Mario Marzi, il saxofono e la pluralità delle emozioni / Intervista di Filippo Dionigi
FILIPPO Il saxofono è uno dei pochi strumenti musicali ad essere stato “inventato”. Essendo l’ultimo strumento meccanico della storia, contrariamente agli altri strumenti, non ha avuto una sua particolare evoluzione morfologica, ma in breve tempo è divenuto un’autentica icona del mondo moderno, grazie al suo aspetto evocativo e seducente, che al tempo stesso ne rappresenta
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Milano Design Week 2025.
Arte, creatività, estetica, interattività,
di Cecilia FortunaSi è conclusa da poco una delle settimane più attese, intense e allo stesso tempo entusiasmanti per quanto riguarda il mondo della creazione artistica: la Milano Design Week. Dal 7 al 13 aprile, infatti, nei vari distretti di Milano, in concomitanza con la fiera del Salone del mobile, si è svolta una vera e propria festa
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“Dell’Altro non mi frega niente”, di Raffaele Vertucci
Lo spunto per questo articolo me lo dà un testo di Alessandro D’Avenia, già scrittore oltre che insegnante di lettere al Collegio San Carlo di Milano, apparso sul Corriere della Sera lunedì 3 marzo 2025, per la rubrica Ultimo Banco e dal titolo Degli altri non mi frega niente. É qui che D’Avenia afferma che
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Abitare il silenzio: l’arte di Hammershøi e la messa in scena di Dreyer, di Antonio Costa
Esiste soltanto il desiderio della carnee la nostra condannaè l’invalicabile solitudine dell’anima.Erland Jansson (Baard Owe), in Gertrud, 1964* Dapprima passi accanto ad una teoria di ritratti di donne, viste spesso di spalle, assorte nelle loro cure quotidiane, circondate dal silenzio che sembra impregnare le tonalità pastello delle superfici e i colori dominanti, grigio, ocra, bianco…
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Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia, commento critico e intervista al curatore, di Anna Trevisan
“Lo senti, amore?… Le mani sollevo,ed è nell’aria – lo senti? – un fruscío. Entro la solitudine, pervienecome un suono ogni gestoalle cose che origliano mute”. Rainer Maria Rilke, Silenzio (da “Il libro delle immagini”, 1902) “Silenzio: parola controtempo. Il silenzio sta fuori dal tempo, fuori dal suo gioco, fuori dal sopravvenire del tempo”, scrive
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“Il pittore dovrà farsi similitudine dello specchio e così potrà essere secondo natura”, Leonardo da Vinci. Commento critico di Maria Lucia Ferraguti
La mostra in Basilica Palladiana coinvolge il tema dell’acqua, proprio in una città come Vicenza, territorio che genera polle sorgive e fiumi. Da sempre la città conosce questo elemento, lo teme e lo celebra nello sviluppo dell’arte, fra antichità e contemporaneo nell’espressiva manifestazione della Natura. Lo spettatore è colto da sorpresa nell’inatteso raffronto tra il biancore esterno
