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Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio Borin31–47 minutidi lettura
Guerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare [leggi tutto]
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In ricordo di Andrej Tarkovskij a 50 anni dall’uscita del capolavoro cinematografico “Lo specchio”. Testi di Giovanni Di Vincenzo e Fabrizio Borin
15–22 minutidi lettura
Eppur questo non basta Il film, quando non è un documentario, è un sogno.È per questo che Tarkovskij è il più grande di tuttiIngmar Bergman “Lo scopo di ogni arte, se questa non è destinata al consumo, come una merceè destinata alla vendita, è quello di spiegare a sé stessi e a chi ci sta [leggi tutto]
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RIVELARSI ALLO SGUARDO. CONVERSAZIONE CON IL REGISTA FRANCESCO SOSSAI, a cura di Chiara Andrich
12–19 minutidi lettura
«Resta quasi dovunque sfregiato il volto antico delle città e le campagne vengono infiltrate da una specie di sfilacciato tessuto urbano, proliferante in costruzioni amorfe, come quelle villette-benessere che, se saziano un’antica fame di abitazioni per tutti, oscurano con la loro caotica disseminazione ogni angolo del paesaggio». Così scrive Andrea Zanzotto nella raccolta di scritti [leggi tutto]
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L’infinito (2025) un film di Umberto Contarello: elogio del doppio parodico, di Antonio Costa
9–14 minutidi lettura
L’infinito è la narrazione di alcune giornate della vita di uno sceneggiatore di successo: anni addietro ha collaborato alla sceneggiatura di un film che ha vinto un Oscar, ma ora sta attraversando una profonda crisi che investe la sua vita prima ancora che la sua professione. Chiede aiuto al suo agente nel tentativo di rilanciare [leggi tutto]
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Mar de Molada di Marco Segato: una domabile simbiosi fra teatro e documentario, testo di Davide Lucatello da un’intervista al regista
26–39 minutidi lettura
Mar de Molada (2025) è un documentario di Marco Segato che segue il progetto teatrale omonimo di Marco Paolini, andato in scena in quattro tappe lungo il corso dei fiumi, dalla Marmolada all’Adriatico. Nel documentario il viaggio inizia sorvolando il fiume Piave tra le Prealpi Bellunesi. La morbida ripresa aerea, sulle dolci note del compositore [leggi tutto]
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Oltre il Velo: il nuovo cinema iraniano tra resistenza e verità, di Reza Rashidy
4–7 minutidi lettura
Introduzione Negli anni ’60 il cinema iraniano era dominato dal cosiddetto film-farsi: opere di intrattenimento popolare lontane dalla riflessione sociale. In questo scenario, un gruppo di registi – molti formatisi in Italia e in Francia – introdusse una visione innovativa ispirata alla Nouvelle Vague francese e al neorealismo italiano. Nacque così la Nuova Ondata del [leggi tutto]
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Abitare il silenzio: l’arte di Hammershøi e la messa in scena di Dreyer, di Antonio Costa
5–7 minutidi lettura
Esiste soltanto il desiderio della carnee la nostra condannaè l’invalicabile solitudine dell’anima.Erland Jansson (Baard Owe), in Gertrud, 1964* Dapprima passi accanto ad una teoria di ritratti di donne, viste spesso di spalle, assorte nelle loro cure quotidiane, circondate dal silenzio che sembra impregnare le tonalità pastello delle superfici e i colori dominanti, grigio, ocra, bianco… [leggi tutto]
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Il Veneto di Fellini, di Fabrizio Borin
9–13 minutidi lettura
Un regista come Federico Fellini, forse il più importante artista internazionale del Novecento italiano, ispiratore di diverse generazioni non soltanto di cineasti, ma di intellettuali, scrittori, creativi in varie arti, vincitore più volte di Premi Oscar, Leoni e Palme d’oro oltre che di innumerevoli altri alti riconoscimenti mondiali, presenta ancora oggi un aspetto che chi [leggi tutto]
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Iddu / a cura di Chiara Evola
6–9 minutidi lettura
Italia, colore, 122 min Il sottotitolo di Iddu (il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, dopo Sicilian Ghost Story, 2017, Salvo, 2013, e il corto Rita, 2010) è “L’ultimo padrino”. Ma di Francis Ford Coppola non c’è traccia, perché Matteo (il cognome Messina Denaro, quantunque mai pronunciato, è tutt’altro che [leggi tutto]
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L’illusione di un lieto fine: note su “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti, a cura di Michele Felice
9–13 minutidi lettura
Il titolo dell’ultimo film di Nanni Moretti, Il sol dell’avvenire, è un emblema fantasmatico. Un avvenire incerto, anzi certamente deprimente, è illuminato da un sole rimasto di cartone come nel finale di Palombella rossa, o vagamente tramutato qui, per pochi secondi di scena, in quella che pare una lanterna luminosa di forma rotondeggiante, destinata presto [leggi tutto]
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Panni sporchi e scarpe del dì di festa
3–4 minutidi lettura
di Antonio Costa C’è stato un tempo in cui, nelle campagne venete, i contadini per andare alla messa della domenica, dismettevano le “sgalmare” di legno usate al lavoro e calzavano le scarpe del dì di festa, mantenute lucide grazie a un prodotto in voga negli anni del dopoguerra, la cera per scarpe FILA. O almeno [leggi tutto]
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La bella confusione. L’anno di Fellini e Visconti
15–23 minutidi lettura
di Antonio Costa «Un libro, il vostro, che si legge come un romanzo». Chissà quante volte Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, autori di Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di “destra” in un successo di “sinistra, si sono sentiti rivolgere frasi come questa. Personalmente considero Operazione Gattopardo non solo uno dei migliori saggi [leggi tutto]
