Celebrando la vita: Lisa Perini “Supernatural!” alla Biennale, di Ennio Pouchard

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La pittrice riflette sul potere della natura
con sculture e disegni
di Ennio Pouchard

         Lisa Perini, artista trevigiana nota per l’atmosfera poeticamente favolistica delle sue creazioni, all’interno del progetto “Biennale Educational” (Arsenale, Tese dei Soppalchi) – Biennale Arte di Venezia 2019 – ha presentato una serie di performance “Supernatural!”, curate dall’architetto Simone Gobbo, con interventi dello staff Biennale.
         Apprezzata e premiata anche in eventi internazionali, tra i quali il World Autism Festival di Vancouver (Canada), qui ha proposto un’interazione tra le sue creazioni – dipinti, sculture, disegni, scrittura, musica – e il proprio intento, sotteso di Ennio Pouchard a un quid di soprannaturale, che peraltro può sembrare oscuro. Addentrandosi nel suo fare, però – le cui texture presentano finezze di antichi incunaboli – non è problematico accorgersi dei motivi che ne facilitano la lettura: anzitutto la tendenza ad approfondire i legami tra la propensione spontanea, che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi, e l’universo del naturale che ci sta attorno.
         Lei ne dà un certo chiarimento nei “Diari naturali” in cui descrive il proprio modo di metabolizzare quanto dalla natura le viene offerto nei termini della bellezza e del potere che le sono propri: sarebbe bene leggerli avendo di fronte la “Grande tela di Paradiso”, che in mostra si è imposta per la sua forza espressiva, e le recenti “Quattro stagioni”, dipinte su tondi segati da tronchi di alberi abbattuti dalla tempesta “Vaia”. O delle nuvole, che per lei sono “galassie di stelle” che “nuotano nell’universo”.

Installazione “Le quattro stagioni” sostenute da un supporto in ferro dipinte su tondi ricavati da tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia (dipinte fronte retro). Sul muro di fondo scorrono le immagini dei diari.

         È inevitabile che con ciò Lisa Perini sappia e voglia apparire diversa dalle presenze disomogenee che la circondano, liberandosi così da qualsiasi condizionamento sociale. Nell’esposizione le pagine dei suoi “Diari naturali” si vedevano proiettate su grandi schermi sospesi o direttamente su pareti, dove segni, disegni e scritture risultavano leggibili, grazie alle dimensioni maggiorate. È così che le sue memorie di esperienze d’artista e di donna sono diventate accessibili al lettore, contribuendo eventualmente ad avviarlo verso un’elaborazione in proprio.
         Nel programma era inserita una “Animazione e Performance musicale” curata da Nicola Cisternino con i suoi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, in cui Lisa Perini ha suonato un “disco armonico” – specie di tamburo d’acciaio fatto a cupola su cui con le mani si provocano suoni che paiono di lontane culture primitive – e interagito, attraverso la lettura, con alcuni studenti degli istituti nel laboratorio, esordienti con uno “Strumentarium” fatto da loro con bottiglie di plastica di piccole e medie dimensioni, piene di chicchi di riso e legumi secchi.

Supernatural! I Diari di Lisa Perini – Animazione e performance musicale con Nicola Cisternino

         Ai ragazzi è stato chiesto di cimentarsi individualmente in una scrittura o in un disegno, registrando su un quaderno o un libretto eventuali loro punti di contatto con la natura, che, aggiunti al progetto “SUPERNATURAL!” – definito “palinsesto in espansione fatto di Diari naturali” – formassero un originale diario collettivo. Una reciprocità che, secondo il curatore, è stata “come una forma di liberazione, di scoperta fragile e insieme potente della natura”.

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